Tumore ovaie a causa del talco, arriva prima condanna

di Valentina Cervelli Commenta

Il tumore alle ovaie può palesarsi a causa del talco? Un collegamento causa-effetto ancora non è stato provato scientificamente, ma una sentenza recentemente emessa negli Stati Uniti riapre il confronto sul tema: la Jonhson&Johnson è stata infatti condannata a pagare un risarcimento stellare per la morte di una donna.

talco

Il decesso, secondo il Tribunale che si è occupato del caso, sarebbe stato causato dall’uso prolungato del talco “Baby Podwer” del noto brand. Di sicuro a livello legale la causa civile non si fermerà qui: l’azienda sta valutando di presentare appello, mentre gli avvocati della donna morta di tumore ovarico sostengono che la J&J sapesse dei rischi di cancro legati al prodotto e che li abbia omessi.

Talco e cancro? Mancanza di prove

Non è la prima volta che l’utilizzo del talco viene chiamato in causa come possibile fattore di rischio per il cancro ovarico. E va detto che le polveri per il corpo a base di tale ingrediente sono considerati come possibili cancerogeni dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) fin dal 2006, insieme ad altre sostanze. Scientificamente parlando l’ipotesi più gettonata riguarda il passaggio involontario del talco (contenente degli agenti infiammatori, N.d.R.) dai genitali esterni femminili a quelli interni. Questo porterebbe poi a delle infiammazioni croniche che porterebbero alla formazione di un tumore.

E’ necessario parlare di ipotesi perché ancora oggi non vi sono prove certe del legame sopracitato, nonostante nel 2010 uno studio dell’Università di Harvard abbia sottolineato un lieve aumento del rischio per le donne in menopausa che avevano fatto uso prolungato del borotalco ed il rapporto dello IARC che sottolineava la presenza di impurità potenzialmente pericolose nel talco cosmetico.

Dibattito ancora aperto

Con molta probabilità serviranno ancora diversi anni prima di riuscire a provare o smentire con certezza questo ipotizzato “legame”. Quel che è certo è che questa sentenza rappresenta un importante precedente in ambito di risarcimenti relativi a cause “mediche”.

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