Cuore, aritmie uccidono 5.000 giovani all’anno solo in Italia

di Paola Commenta

Cinquemila le morti giovanili causate ogni anno in Italia da aritmie congenite, spesso non diagnosticate. Sono i dati diffusi dall’Osservatorio Sanità e Salute presieduto dal Senatore Cesare Cursi, nell’ambito del convegno “Il cuore dei giovani”. Il Professor Massimo Santini, Direttore del Dipartimento di Malattie Cardiovascolari dell’Ospedale San Filippo Neri di Roma e Presidente della Onlus “Il Cuore di Roma” ha spiegato, nel suo intervento, l’importanza della prevenzione e di una diagnosi precoce:

Identificare precocemente eventuali patologie cardiache congenite è fondamentale per poter indirizzare i giovani verso un corretto percorso terapeutico. Per questo motivo Cuore di Roma Onlus ha dato vita a una campagna di prevenzione rivolta ai giovani per rilevare eventuali cardiopatie congenite attraverso un’indagine strumentale di routine come l’elettrocardiogramma.

I giovani sono esposti alle malattie cardiovascolari in quanto

portatori di molti fattori di rischio: una discreta percentuale è sovrappeso, si alimenta in modo sregolato, non fa attività fisica, fuma, beve alcolici. In poche parole, fra 20 anni saranno candidati all’infarto. E’ dunque fondamentale impegnarsi in campagne educazionali che promuovano la valorizzazione di una corretta alimentazione e favoriscano un regolare esercizio fisico che deve entrare a far parte di uno stile di vita salutare promosso fin dall’infanzia.

[Fonte: Agi Salute]

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