Anestesia totale, meno pericolosa con agopuntura e omeopatia

di Valentina Cervelli Commenta

A Pisa per la prima volta è stata eseguita con successo la prima anestesia generale “integrata”: è stata così definita la combinazione di anestesia di tipo inalatorio, omeopatia ed agopuntura. Un approccio innovativo integrato in un contesto davvero importante.

Esso è stato infatti applicato ad un intervento chirurgico alla mammella all’interno del Centro Senologico dell’Aoup, diretto dalla dottoressa Manuela Roncella. Ad occuparsi di questa nuova procedura ci ha pensato il dott. Filippo Bosco, l’ anestesista esperto in agopuntura e omeopatia, impiegato nell’Unità operativa di Anestesia e rianimazione 3 della struttura di Pisa. La particolarità di questo reparto è proprio l’essere aperto, da ormai una decina di anni, allo studio di soluzioni alternative alla tradizionale anestesia. Uno stimolo dato dalla necessità di operare con facilità e senza far sentire dolore i bambini più piccoli tentando di impiegare meno medicinali possibili in grado di destabilizzare gli stessi.

Lo sviluppo di questa tecnica particolare è nato ad ogni modo per diretta richiesta della paziente. La stessa non voleva essere trattata con gli oppioidi, sia durante l’operazione che per tutto il decorso post operatorio: si è necessitato quindi lavorare su possibili soluzioni che consentissero alla donna di non provare dolore. Per questo si è pensato a questo approccio integrato, basato su un trattamento omeopatico pre- e post intervento e un trattamento di agopuntura pre- e intraoperatorio. L’intervento chirurgico è durato 2 ore e 40 minuti, ed è stato eseguito dal team del nosocomio pisano senza che venissero usati, come già spiegato, derivati dell’oppio od un altro tipo di analgesici e antidolorifici.

Anche la terapia del dolore postoperatoria è stata condotta con farmaci omeopatici. Ogni parte dell’operazione, risveglio compreso, sono avvenuti senza problemi: la donna ha ripreso rapidamente coscienza e ha spiegato di essere rimasta soddisfatta non solo per l’operazione stessa ma anche per il controllo del dolore resosi necessario successivamente.

Photo Credit | Thinkstock

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