Trapianto di rene al posto della milza, primo al mondo

di Valentina Cervelli Commenta

Un trapianto di rene al posto della milza ha salvato una bambina di 6 anni regalandole una vita normale e sana. Si tratta del primo intervento di questo tipo nell’ambito della trapiantologia.

Questa piccola paziente dalla nascita è stata costantemente in dialisi, presso l’Ospedale Regina Margherita di Torino a causa di una rara anomalia di sviluppo del rene associata ad una complicata malformazione dei vasi sanguigni addominali. Una condizione molto severa che ha portato la bambina all’impossibilità di urinare e bere. Va sottolineato: nel 2014 la bimba era già stata sottoposta ad un trapianto di rene, fallito però. L’organo infatti non aveva ripreso a funzionare. Sottoporre la bambina ad un nuova operazione simile a quella di due anni fa non era consigliata per via della difficile situazione vascolare.

E’ stato proprio su questt’ultima che hanno lavorato gli specialisti che si sono occupati della piccola tenendo conto del fatto che compromettere la sua circolazione inutilmente avrebbe potuto mettere a repentaglio la sua vita rendendo difficile la dialisi, per lei necessaria alla sopravvivenza. Si è pensato quindi ad un potenziale nuovo collocamento per il rene al fine di rendere possibile, in caso di disponibilità di un nuovo organo, il trapianto. Ed in tal senso è stato individuato il sito della milza. Una volta compreso a livello immunologico quale sarebbe stata la migliore scelta per lei, l’equipe ha atteso la disponibilità di un rene, arrivata lo scorso 9 dicembre. Asportata la milza, i chirurghi hanno impiantato il rene sui vasi della stessa milza lungo il loro decorso dietro al pancreas e l’uretere è stato impiantato direttamente sulla vescica.

L’intervento è perfettamente riuscito: la bambina ha ripreso ad urinare ed ha potuto bere. Ed a breve verrà trasferita nel reparto trapiantati della struttura. Ciò che è avvenuto con la bambina è qualcosa di pionieristico: è stato possibile infatti approcciare i suoi problemi di salute “adattando” il suo piccolo corpo nonostante le problematiche dalle quale era affetto.

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Photo Credit | Pixabay

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