Bilirubina alta, diabete e svenimento, che fare? Risponde esperto

di Cinzia Iannaccio 1

Molto spesso ci troviamo di fronte a sintomi anomali e a quadri clinici complessi, senza riuscire a comprendere a fondo cosa provoca lo stato di malessere di un nostro caro. Un caso tipico è quello segnalato nella nostra rubrica “Chiedi all’esperto: consulti online su Medicinalive”, in cui si pone l’accento su bilirubina alta e Sindrome di Gilbert, vertigini e svenimenti, problemi alla colecisti e soprattutto diabete. Di seguito il quesito specifico e la risposta del dottor Mario Francesco Iasevoli, specialista in endocrinologia e malattie del metabolismo.

 

Descrizione dettagliata del problema:

“Gentile dottore, sono una ragazza di 25 anni figlia di un diabetico insulino dipendente che soffre di questa malattia da quasi 50 anni. A febbraio ha iniziato a soffrire di strani attacchi molto forti caratterizzati da vertigini e vomito; analisi e ecografia hanno fatto propendere per un problema alla colecisti con presenza di fango biliare; dopo mesi di cura e dieta ferrea, i sintomi sono cambiati, sono diventato assai meno forti e frequenti, sostituiti da sensazioni di ottundimento alla testa, perdita lieve di equilibrio, che con qualche ora d riposo rientravano.

Rifatte le analisi ed escluse cause anche a livello otorinologico, cuore ok, pancreas e fegato ok, solo un lieve movimento della bilirubina; ciò ha portato a propendere verso una sindrome di Gilbert sintomatica. Ora, accettata questa diagnosi che ha scongiurato un intervento chirurgico, ieri sera questo strano episodio: perdita di conoscenza e svenimento, sudore aumentato, forte pallore. Siamo intervenute come se stessimo assistendo ad un coma ipogligemico, ma fatte le analisi la glicemia era nella norma, 158. Lui si è ripreso e non aveva nausea,vomitovertigini. La mia domanda è articolata cosi: possibile che la Gilbert crei scompensi a livello metabolico, soprattutto se il soggetto è diabetico? Ed inoltre, lo svenimento di ieri aveva tutti i connotati di un‘ipoglicemia ma senza glicemia bassa, può darsi che abbia avuto un picco subito risalito? Attendo un suo parere perché sono davvero preoccupata e la ringrazio sentitamente, cordiali saluti.”

 

Seleziona la specializzazione: Endocrinologia e Malattie metaboliche

Tipo di Problema: sindrome gilbert e diabete

Risponde il dottor Mario Francesco Iasevoli specialista in endocrinologia e malattie del metabolismo presso l’Unità Operativa Complessa Endocrinologia-Azienda Ospedaliera Universitaria II Policlinico-Sun di Napoli.

 “Cara signora, per prima cosa dubito che suo padre possa avere un Gilbert. Si tratta di una malattia congenita che si può presentare anche nella terza decade di vita, ma non oltre i 50 anni come suo padre. Sono certo che ha controllato la bilirubina anche in passato e, visto che non lo ha accennato, essa era nella norma, mentre se avesse avuto un Gilbert sarebbe stata alta già in passato.

Accettando come veritiera l’ipotesi del GIlbert, essa è una condizione benigna che non comporta grossi problemi se non associata ad altre patologie. Di per sè essa dovrebbe aumentare i livelli di insulina abbassando la glicemia e quindi in soggetti sani che non sanno di averla può portare un pò di stanchezza e ridotta luciditá. Ma suo padre è sotto terapia insulinica e quindi i livelli di glicemia dovrebbero essere nella norma se la terapia è corretta. Di certo un Gilbert non comporta vertigini o perdita di coscienza anche in un diabetico. La crisi acuta da lei descritta è una crisi vagale che si verifica sì, in corso di ipoglicemia, ma può essere associata a tanti altri problemi, come ipotensione, disidratazione e dolore tra i più comuni. Escludo, attenendomi ai valori da lei indicati che una glicemia possa passare da un valore di 30-40 che in genere si ha in corso di crisi ipoglicemica, a valori di 158 senza interventi esterni e in pochi minuti. Escluderei problemi neurologici con una risonanza magnetica con contrasto al cranio ma sospetto che si possa trattare di complicanze legate al diabete. Frequente è nel diabetico una disrelogazione del sistema autonomo che può portare i sintomi da lei descritti, così come un’alterazione della sensibilità periferica che può determinare un cattivo appoggio e quindi perdita di equilibrio. Controllerei gli elettroliti e lo stato di idratazione perchè il diabetico facilmente si disidrata.

Inoltre escluderei cause oculari, altra complicanza diabetica. Infine mi accerterei che non ci fosse un’artrosi    cervicale. A prescindere valuterei la correttezza della terapia con una curva glicemica e una glicata. La dieta è fondamentale sia per il controllo glicemico che per questa bilirubina ballerina e il fango biliare. Si rivolga a un buon centro di diabetologia e malattie del metabolismo per gli accertamenti di rito. Spero di essere stato chiaro esauriente e di aiuto. Cordiali saluti”.

Se avete altri quesiti da porre al dottor Iasevoli o ad altri specialisti potete inviarli attraverso il seguente link: Chiedi all’esperto: consulti online su Medicinalive. Per contatti diretti con il dottor Iasevoli:  [email protected]

 Si ricorda che non si effettuano diagnosi online e neppure si prescrivono terapie : Medicinalive e gli esperti coinvolti propongono contenuti a scopo esclusivamente informativo, che mai, in nessun caso possono sostituire una visita specialistica diretta o il rapporto con il proprio medico curante, le uniche basi attraverso cui dopo una diagnosi certificata ed una visita clinica è possibile prescrivere un qualunque trattamento.

Foto: Thinkstock

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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