Il caregiver, una figura centrale per curare il diabete con la terapia di coppia

di Paola 1

Il caregiver ( che sia la compagna, la moglie, il marito, il partner o un parente) è una figura fondamentale per la cura del diabete, patologia da cui sono afflitti migliaia di italiani. A quanto pare, infatti, seguire la terapia e la dieta più adatta è più agevole se si è almeno in due, e soprattutto se si dispone di continue premure, incoraggiamenti e sollecitazioni da una persona cara.

Finalmente un riconoscimento per le centinaia di persone che, spesso nell’ombra e in silenzio, stanno al fianco dei diabetici, assistendoli con estrema pazienza ed immensa disponibilità, spesso più stressati del malato stesso dai cambiamenti di routine che comporta questa grave malattia. Un riconoscimento a quella che è stata definita una vera e propria terapia di coppia che è arrivato da un’analisi effettuata da GFK Eurisko su 900 diabetici e commissionata da Novartis.

Dai risultati dell’indagine si evince che ben l’87% dei pazienti assistiti amorevolmente da un parente è ben disposto verso la propria condizione clinica, riesce ad accettare la patologia, e vive decisamente meglio e con più serenità, affrontando con calma gli ostacoli di ogni giorno. Il 76% del campione preso in esame dallo studio dichiara di non dimenticare mai di prendere le pillole e reagisce decisamente meglio alla terapia farmacologica. Il 72% riesce anche a seguire una dieta sana e adatta alla propria patologia e, quasi sempre, questo regime alimentare, per forza di cose  e per comodità, viene ad essere condiviso da tutta la famiglia, con le implicazioni positive che ne conseguono: cibi sani e dietetici anche per la compagna o il compagno ed eventualmente per il resto del nucleo familiare.

Ma il caregiver è fondamentale in special modo per risolvere felicemente, senza particolari inconvenienti, le crisi ipoclicemiche cui il paziente va incontro nel corso della giornata. Questo perchè, molto spesso, è più ansioso e preoccupato dello stesso diabetico, e lo stimola a sottoporsi al test in più momenti della giornata.
Ultimo, ma non da meno, il supporto psicologico fornito dal caregiver, una misura che si rivela indispensabile per i diabetici, costretti ad un tenore di vita alquanto stressante che gli impone di seguire rigidi schemi, orari, e un regime alimentare sotto stretto controllo.

[Fonte: Repubblica]

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