Raucedine ed afonia: cause e rimedi

di Cinzia Iannaccio 2

Soffrite di raucedine persistente? Rimanete spesso senza voce (afonia)? Non sottovalutate questi sintomi. Le cause che conducono a tali condizioni sono numerose, proviamo a descriverle, fermo restando che occorre sempre una visita specialistica di otorinolaringoiatria per fare una diagnosi certa.

Laringite acuta

La laringite acuta è la causa più frequente di perdita di voce e raucedine. Solitamente è dovuta ad un rigonfiamento delle corde vocali provocato da un virus. Il miglio rimedio in questo caso è quello di idratare la gola quanto più possibile e riposare l’organo vocale. Gli antibiotici non servono: sono rare le infezioni batteriche della laringe e si associano comunemente a difficoltà respiratorie.

Laringite cronica

Con il termine di laringite cronica invece si intende un problema persistente le cui cause non sono state ben identificate: reflusso gastro-esofageo, fumo, esposizione a sostanze irritanti, o infezioni dovute ad inalatori per combattere l’asma.  In genere queste cronicizzazioni sono frequenti anche in persone con un sistema immunitario debilitato, o che fanno chemioterapia. Individuata la motivazione specifica, va trattata.

Laringofaringite da reflusso (LPRD)

Il reflusso del succo gastrico dallo stomaco è un’altra delle costanti, che a volte trae in inganno perché si presenta da solo, senza il bruciore di stomaco o il classico rigurgito. Il reflusso si può curare, anche se dovuto da helicobacter pylori.

Uso errato ed abuso della voce

Parlare è un lavoro fisico che richiede un coordinamento della respirazione con l’uso di diversi gruppi muscolari. Se questo coordinamento manca o se l’uso è eccessivo arrivano difficoltà vocali. In più possono sovrapporsi lesioni benigne alle corde vocali se non emorragia (emergenza seria) e addirittura mal di schiena (gridare comporta una tensione eccessiva dei muscoli del collo). Che fare? Utilizzare delle normali regole di igiene per la voce: evitare di parlare in contesti rumorosi ed usare microfoni in occasioni pubbliche (anche le insegnanti dovrebbero, si tratta di una categoria professionale a rischio), cercare di non di gridare o parlare troppo piano. Può essere utile per le categorie a rischio, fare anche dei corsi specifici che insegnano la corretta postura e come modulare la voce senza sforzarla.

Lesioni benigne alle corde vocali

Noduli, polipi e cisti si formano sulle corde vocali in caso di uso ed abuso della voce provocando afonia e raucedine. Si possono curare, spesso con la microchirurgia, ma i risultati, se abbinati ad un percorso educazionale sull’uso della voce, sono ottimali.

Paralisi vocale

La voce rauca o l’afonia possono essere però sintomi anche di malattie più preoccupanti: quando cioè si assiste ad una debolezza o ad una vera e propria paralisi di una o ambedue le corde vocali. Le cause di questa condizione sono numerose e vanno dall’infezione al cancro. Nella maggior parte dei casi è possibile una terapia mirata, ma piuttosto lunga, anche 6-8 mesi. Rari,ma esistenti, i casi di danno permanente. La chirurgia in alcune di queste occasioni, può aiutare, anche se non risolvere del tutto: vanno valutati i casi singolarmente. La riabilitazione vocale è invece una costante.

Cancro alla laringe

C’è poi infine il cancro alla gola o alla laringe, molto aggressivo, ma fortemente curabile se diagnosticato alle fasi iniziali. Per questo occorre prestare attenzione a cosa ci dice la nostra voce: disturbi costanti o prolungati nel tempo devono indurci ad una visita specialistica da un otorinolaringoiatra.

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[Fonte WVD]

Commenti (2)

  1. mia sorella sta facendo la chemio….ed ha perso la voce….dipende dalla chemio?….alla gola non ha nulla….una volta sospesa la chemio la voce ritona come prima?…grazie mille x la risposta .

  2. @ angela:
    Non siamo medici e non possiamo darti risposte certe, tra le fonti che abbiamo individuato, comunque abbiamo letto che la chemioterapia può provocare una laringite (vedi nel post, c’è un accenno). Non sappiamo dirti però se la problematica è reversibile: di logica dovrebbe esserlo. Ma sai, ogni organismo è a se stante e reagisce in modo diverso alle cure: perché non ne parlate con il medico che segue tua sorella? In generale poi è sempre consigliato parlare di eventuali effetti collaterali dei farmaci (e la chemio è una terapia farmacologica) con il medico curante, sempre. Sono certa che saprà tranquillizzarvi.

    Per esperienza personale mi viene invece da porti una domanda. E’ stata anche operata? Il mio papà ad esempio è stato operato ad un polmone e dopo l’intervento gli hanno fatto fare riabilitazione della respirazione e della voce, doveva sforzarsi di farla uscire dal torace……è passato un anno e la voce non gli ecse più, sospira con la gola…..ma sta iniziando un nuovo ciclo di riabilitazione che gli insegnerà nuovamente ad usare anche i polmoni per parlare!

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