Folgorazione: cos’è e cosa comporta la scossa elettrica che ha ferito ed ustionato manifestante No-Tav

di Cinzia Iannaccio Commenta

 La folgorazione è un evento molto pericoloso ed ancora una volta lo raccontano i fatti. Lo sventurato protagonista si chiama Luca Abbà, ed è un giovane uomo, manifestante No-Tav. Le sue condizioni sono molto gravi. E’ sedato ed intubato, mantenuto in  coma farmacologico, affinché il suo organismo abbia il tempo di recuperare, presso l’Ospedale CTO di Torino. Tutto è avvenuto ieri, nei pressi della baita Clarea, da anni luogo simbolo della resistenza No Tav: Abbà si è arrampicato su un traliccio, per protestare e difendere la sua terra, ma una forte scossa elettrica lo ha colpito (per cause ancora da chiarire) facendolo precipitare a terra, ustionato e gravemente ferito. Ma cosa accade all’organismo umano durante una folgorazione?

Purtroppo la folgorazione elettrica rappresenta uno dei più frequenti casi di incidenti domestici (pensate ai  bambini piccoli che inavvertitamente mettono oggetti o le dita nella presa della corrente) e sul luogo di lavoro. Il termine in medicina sta ad indicare il passaggio di corrente elettrica all’interno del corpo umano, con effetti patologici. Questi sono diversi a seconda della persona (adulto, bambino, anziano) della intensità e della durata dell’esposizione, ma anche del punto colpito o da  altri fattori apparentemente irrilevanti come le condizioni della pelle. Di base una scossa provoca contrazioni muscolari violente ed involontarie, spasmi il cui rischio va dalla fibrillazione all’arresto cardiaco o a quello respiratorio. Comuni anche gli effetti termici, ovvero ustioni anche molto profonde. Se è colpita la  testa, si possono avere danni neurologici gravi e permanenti o lo svenimento e perdita di memoria.

Da qui anche ulteriori effetti collaterali, ovvero i traumi da caduta o altri incidenti. Non sappiamo di preciso cosa sia accaduto al giovane manifestante (il secondo bollettino medico sarà diffuso a breve, per le ore 12,00), ma è importante, laddove possibile, nel nostro quotidiano cercare di evitare incidenti di questo tipo con una adeguata prevenzione, mettendo a norma ed in sicurezza le proprie abitazioni ed i luoghi di lavoro. Auguriamo a Luca di riprendersi presto.

Foto: Thinkstock

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