Certificato medico inerente l’attività sportiva, cosa cambia

di Valentina Cervelli Commenta

Novità in merito al certificato medico inerente le attività sportive non agonistiche. Dopo un periodo di limbo nel quale non si conoscevano i cambiamenti eseguiti, ora grazie alla firma delle nuove regole da parte del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, il quadro si è fatto chiaro. Vediamo cosa cambia.

 

Il nuovo certificato medico inerente le attività sportive non agonistiche riguarda tutte le persone, a partire dai bambini fino ad arrivare agli anziani, che fanno attività sportiva e che la svolgono al di fuori di un ambito professionale. Essenzialmente questo tipo di certificato è obbligatorio per tutti quei giovani che eseguono dello sport al di fuori dell’orario scolastico ed a tutte le persone che praticano suddette attività  nelle strutture affiliate al Coni e sotto l’egida delle diverse Federazioni sportive presenti in Italia. Diverso è il discorso per le palestre dove basta presentare, ed in modo facoltativo, dei certificati di idoneità allo svolgimento di attività fisico-motorie.

Questo significa che il nuovo certificato prevede il sottoporsi ad un controllo medico annuale nel quale dovrà essere verificata la storia medica  della persona e la stessa sarà obbligata a sottoporsi ad esami specifici tra i quali figurano l’elettrocardiogramma a riposo e la misurazione della pressione. Le regole cambiano leggermente nel caso degli ultrasessantenni: un quel caso ai test previsti viene aggiunti anche un elettrocardiogramma basale. E’ importante sottolineare che quest’esame dovrà essere effettuato anche in coloro che soffrono di patologie croniche che possono causare dei problemi a livello cardiaco. E questo a prescindere dall’età.

Se gli esami ai quali si viene sottoposti vengono superati senza problemi, il certificato medico inerente l’attività sportiva non agonistica può essere rilasciato anche dal medico di base, da specialisti in medicina sportiva o da pediatri. Attenzione però: le spese relative ai test da eseguire non sono a carico del sistema sanitario nazionale. Essi saranno pagati interamente dal cittadino di tasca propria.

Photo Credit | Thinkstock

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