5 pesticidi che provocano il cancro

di Ma.Ma. Commenta

La Iarc, Agenzia internazionale per la Ricerca sul Cancro, ha puntato il dito contro i pesticidi: tutti sarebbero molto pericolosi per la salute dell’uomo ma cinque sarebbero cancerogeni, ovvero provocherebbero il tumore. Lo studio lanciato dalla Iarc, e pubblicata sul The Lancet, svela gli effetti pericolosi di alcuni dei pesticidi più comuni.

Tetraclorvinfos e Paration, classificati come possibilmente cancerogeni per l’uomo (Gruppo 2B), al momento sono vietati in Europa ma ancora utilizzati negli Stati Uniti dove vengono usati anche sugli animali, ad esempio per proteggerli dalle pulci. Tra i 5 pesticidi che provocano il cancro troviamo anche il Malathion, un insetticida usato molto di frequente in agricoltura e che, secondo la Iarc, inciderebbe in modo molto marcato sull’aumento di tumore alla prostata nell’uomo. Eppure questo insetticida viene usato molto di frequente anche per tenere sotto controllo gli insetti in ambito residenziale.

Fa parte della lista dei 5 pesticidi cancerogeni anche il Diazinon, utilizzato in agricoltura per tenere alla larga gli insetti che possono rovinare le piante. I sospetti su questo insetticida sono ben precisi e portano tutti nella direzione del linfoma non-Hodgkin che potrebbe essere causato anche da alcune sostanze in esso contenuto. Non solo, perché questo pesticida aumenterebbe anche il rischio di leucemia e cancro ai polmoni. E poi c’è il glifosato, Gruppo 2A, che viene usato praticamente in tutto il mondo e che è considerato potenzialmente cancerogeno per l’uomo: è associato al rischio di linfoma non-Hodgkin e a un aumento di tumori della pelle nelle persone che ci lavorano o che comunque, per qualsiasi motivo, ci vengono a contatto.

AUTISMO, LEGAME CON PESTICIDI AGRICOLI?

Insomma l’aumento dei tumori, per coloro che lavorano con i pesticidi ma anche per tutte quelle persone che respirano aria inquinata da questi prodotti, è una possibilità concreta. Il grido di allarme lanciato dalla Iarc è senza dubbio da non sottovalutare…

Foto | Thinkstock

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>