Fibromialgia, nuova cura con l’ossigeno

di Valentina Cervelli Commenta

Una nuova cura a base di ossigeno contro la fibromialgia. E’ questo l’approccio terapeutico messo a punto e perfezionato dagli scienziati dell’Università di Tel Aviv, in collaborazione con una squadra di ricercatori americani, e più nello specifico appartenenti alla Rice University.

 

Studiando le necessità dei pazienti gli esperti sono riusciti a migliorare in modo sensibile l’approccio al dolore cronico provato tipicamente dai pazienti affetti da fibromialgia che fino a questo momento non potevano contare su nessun trattamento ufficiale. Gli scienziati hanno messo a punto una tecnica terapeutica legata alla medicina iperbarica ed all’ossigenoterapia. Altro fattore da sottolineare: nel corso dello studio, pubblicato all’interno della rivista di settore PLOS ONE., i ricercatori hanno contestualmente reso nota l’origine della malattia: essa ha sede nel cervello e nelle lesioni che lo stesso può subire.

Dobbiamo ricordare che la fibromialgia è una malattia che colpisce il 2-4% della popolazione e in quasi totalità donne. Questa particolare sindrome di solito si manifesta dopo un trauma cranico, dopo un’infezione cerebrale e dopo un forte stress e dipende dalla “rottura” dei meccanismi cerebrali responsabili del trattamento del dolore. Spiega il Dott. Shai Efrati, direttore dell’Hyperbaric Medical Center di Assaf Harofeh Medical Center e Professore presso la Facoltà di Neuroscienze dell’Università di Tel Aviv:

In studi precedenti, abbiamo scoperto che potevamo migliorare significativamente lo status delle vittime di ictus e lesioni cerebrali grazie alla somministrazione di ossigeno iperbarico (ad una pressione superiore rispetto alla pressione atmosferica). Abbiamo scoperto che il trattamento in camera iperbarica ripara e rigenera i tessuti del cervello nei pazienti, anche molti anni dopo l’infortunio. Sulla base di tale successo i ricercatori hanno cercato di esaminare l’efficacia del metodo in altri tipi di malattie o lesioni, compresa la fibromialgia.

Il team di scienziati ha quindi iniziato a lavorare su un gruppo di 60 donne di età compresa tra i 21 ed i 67 anni affette da fibromialgia da almeno due anni: sono state sottoposte a mappatura del cervello attraverso l’uso di strumenti dedicati e sono poi state suddivise in due gruppi, di cui uno utilizzato come controllo. Ad uno di essi sono stati somministrati 5 trattamenti settimanali in camera iperbarica per 15 giorni di ossigeno al 100% e una pressione pari a due atmosfere. Nel 70% delle donne trattate i risultati sono stati così buoni che non vengono più considerate affette dalla patologia.

Photo Credits | Yiorgos GR / Shutterstock.com

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