Ictus giovanile in aumento in tutto il mondo

di Marco Mancini 1

L’ictus è di solito una condizione vista nelle persone più anziane, spesso legata all’età in quanto le arterie, col tempo, tendono ad irrigidirsi e provocare le condizioni che favoriscono il suo insorgere. Ma quando questo fenomeno avviene in una persona giovane, allora bisogna cominciare a preoccuparsi. La causa di questo incremento in tutto il mondo dell’ictus giovanile si può attribuire all’obesità, diabete, ipertensione e altri fattori di rischio che sono in aumento tra gli adolescenti e i giovani di oggi.

Il numero di persone di età compresa tra 15 e 44 anni ricoverati per ictus è aumentato di più di un terzo tra il 1995 e il 2008, dicono i ricercatori presso i Centri statunitensi per il Controllo delle Malattie e la Prevenzione. L’aumento può essere dovuto in parte al crescente numero di giovani che sono affetti da ipertensione e diabete di tipo 2, malattie viste più comunemente negli anziani.

A causare tutto ciò può essere il fumo, visto che i giovani d’oggi incominciano a fumare in età molto precoce, ma anche le cattive abitudini alimentari e la sedentarietà che favoriscono l’obesità ed il colesterolo cattivo alto. Il ricercatore e autore dello studio dr. Mary George, medico della CDC Divisione di malattie cardiache e prevenzione dell’ictus ha spiegato:

Sono rimasta sorpresa nel vedere l’entità dei fattori di rischio cardiovascolare nella popolazione giovanile. Abbiamo davvero bisogno di incoraggiare le persone a condurre stili di vita sani da quando sono molto giovani. L’ictus è in gran parte prevenibile seguendo una dieta sana, ottenendo una regolare attività fisica, ed evitando tabacco e alcool.

Nello studio il suo team ha registrato che quasi un paziente su tre con ictus ischemico aveva un’età compresa tra 15 e 34 anni, e più della metà del range 35-44 aveva la pressione alta. Studi precedenti hanno inoltre rilevato che l’ictus negli adolescenti e nei giovani adulti rappresenta il 5-​​10% del totale degli ictus.

La preoccupazione dei ricercatori, oltre che per gli episodi giovanili, si riversa anche sul futuro di coloro che oggi sono giovani. Se già ora i fattori di rischio mettono in pericolo i ventenni e i trentenni, quando questi saranno anziani, per loro l’ictus sarà quasi una certezza visto che, statisticamente, dopo i 55 anni il rischio di ictus si raddoppia.

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[Fonte: Health24]

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