Mers, confermati 3 casi negli Stati Uniti

di Valentina Cervelli Commenta

Tre casi di Mers, il coronavirus diffusosi in Arabia Saudita dall’estate del 2012 e pian piano entrato nell’occhio dell’osservazione dell’Organizzazione Mondiale della Salute, sono stati identificati negli Stati Uniti, in tre stati differenti.

Al momento la situazione non desta preoccupazione: uno dei “contagiati” è infatti risultato positivo agli anticorpi della Mers ma non ha (ancora) nessun sintomo e non ha avuto bisogno di cure mediche di sorta. E’ stato il suo sistema immunitario a sviluppare la protezione contro il virus. Lo rende noto il centro di controllo delle malattie di Atlanta. Il suo contagio non proviene da un viaggio in Arabia Saudita, luogo di origine del coronavirus ma dal contatto con un suo amico proveniente da quei luoghi e ricoverato in Indiana per i sintomi di questa patologia. Secondo il dott. David Swerdlow, l’epidemiologo che si sta occupando del caso, potrebbero esservi altri pazienti che risulteranno positivo alla presenza del virus senza per questo sviluppare la malattia.

Anche un altro paziente ricoverato nei primi giorni di maggio è ora nuovamente nella propria abitazione ed in ottima forma. Solo il paziente ricoverato in Indiana lo scorso 8 maggio, dopo essere tornato a casa dall’Arabia dove era andato a trovare dei parenti,è attualmente ricoverato e posto in isolamento anche se le sue condizioni al momento sono sotto controllo. Gli esperti del CDC sostengono che il virus per quanto spesso virulento nelle sue manifestazioni non passa da una persona all’altra con molta facilità. Fattore questo positivo visto che sembra essere richiesto per il passaggio tra umani uno stretto contatto come quello di un famigliare o di un operatore sanitario.

Tutto ciò non deve però far abbassare la guardia: si tratta di un virus che mette a dura prova l’apparato respiratorio dei pazienti che colpisce e possiede un tasso di mortalità del 30% secondo quanto indicano i casi conosciuti. Questo a causa della quasi totale mancanza di delle persone nei confronti di questo particolare tipo di coronavirus proveniente dai cammelli.

Photo Credit | Getty Images

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