Morbillo: sintomi, contagio, durata, vaccino e foto

di Redazione 0

Il morbillo è una malattia infettiva delle vie respiratorie, causata da un virus che provoca un’eruzione cutanea su tutto il corpo. I primi sintomi sono del tutto simili a quelli dell’influenza: tosse, febbre, naso che cola, successivamente appaiono dei puntini bianchi all’interno della bocca e poi puntini di colore rosso sul corpo.

Morbillo nei bambini

Il morbillo è una malattia altamente contagiosa, che colpisce più spesso i bambini tra 1 e 3 anni, ma non è pericolosa per la salute dei piccoli pazienti. Non presenta sintomi gravi e le complicazioni, dovute essenzialmente a superinfezioni (laringite, polmonite, otite, diarrea o encefaliti), sono relativamente rare. Il morbillo è diffuso in tutto il mondo, sebbene sia molto meno comune laddove esistono adeguati sistemi di vaccinazioni. Nei paesi a clima temperato colpisce i bambini verso la fine dell’inverno e in primavera.

Morbillo: come avviene il contagio

Il morbillo è una delle malattie più trasmissibili. Una persona che ha contratto l’infezione è contagiosa da 1 a 2 giorni prima della comparsa dei sintomi, fino a 5 giorni dopo l’eruzione cutanea. Il virus viene trasmesso attraverso il muco nasale o le gocce di saliva espulse dopo un colpo di tosse o uno starnuto. Il periodo di incubazione è di circa 10 giorni, dopodiché compare la febbre. In genere, i primi giorni tende ad alzarsi sfiorando anche i 40°C e può durare fino ad 1 settimana, l’eruzione cutanea, invece, compare il 3° o 4° giorno e può avere una durata da 4 a 7 giorni. Dal 4° al 6° giorno i puntini iniziano a scomparire e dopo circa altri 10 giorni il bambino è guarito. Una volta contratto, il morbillo dà un’immunizzazione teoricamente definitiva, quindi non ci si ammalerà più per l’intera durata della vita.

Sintomi del morbillo

I primi sintomi del morbillo si possono confondere facilmente con quelli di un banale raffreddore: tosse secca, naso che cola, occhi rossi, con una febbre che diventa sempre più alta. Successivamente appaiono dei puntini bianchi all’interno della bocca. Dopo 3-4 giorni, appare l’eruzione cutanea caratteristica (esantema), composta di piccoli punti rosso vivo, prima dietro le orecchie e sul viso, e poi su tutto il resto del corpo. L’eruzione dura da 4 a 7 giorni, l’esantema scompare a cominciare dal collo. A volte, rimane una desquamazione della pelle per qualche giorno.

Quanto dura il morbillo?

Il morbillo dura tra i 10 e i 20 giorni.

Morbillo negli adulti

Il morbillo, sebbene sia più diffuso tra i bambini, può colpire anche gli adulti. I sintomi con cui si manifesta sono gli stessi, la possibilità di complicazioni, tuttavia, può essere maggiore, ma soprattutto nei Paesi in via di sviluppo.

Morbillo in gravidanza

Se una donna contrae il virus del morbillo durante i primi mesi di gravidanza, può andare incontro all’aborto spontaneo. La possibilità di un’infezione fetale è piuttosto rara e non sono noti effetti avversi dell’infezione sul feto. Se la donna contrae il morbillo poco prima del parto, la probabilità che il bambino si ammali i primi giorni di vita è piuttosto alta.

Vaccino morbillo parotite rosolia

Per il morbillo non esistono cure specifiche ed è possibile solo trattare i sintomi: paracetamolo per abbassare la febbre e sciroppi per calmare la tosse. Tuttavia, sebbene non esista una cura specifica, è possibile prevenire la malattia con il vaccino contro il morbillo, che è parte della vaccinazione morbillo-parotite-rosolia o della vaccinazione morbillo-parotite-rosolia-varicella somministrato dai 12 ai 15 mesi di età e di nuovo dai 4 ai 6 anni di età. I neonati generalmente sono protetti dal morbillo per 6 mesi dopo la nascita grazie all’immunità trasmessa loro dalle madri.

La vaccinazione contro il morbillo è effettuata con 2 dosi, ha un’efficacia del 98 – 99 % e l’immunità dura tutta la vita. Non viene somministrata, invece, agli individui con deficit immunitario o sotto terapia immunosoppressiva, e alle donne in gravidanza. Nei casi in cui una donna gravida, non immune al morbillo, si dovesse trovare esposta al rischio di contagio, la prassi prevede una somministrazione di anticorpi specifici contro il virus del morbillo.

Morbillo: foto per capire i sintomi

Via| Epicentro ISS; Photo Credit| Thinkstock

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