Cervello, scoperto interruttore della creatività

di Valentina Cervelli 1

I ricercatori dell’Università della Pennsylvania sembrano aver scoperto l’interruttore della creatività presente nel nostro cervello. Lavora come un filtro che impedisce ai pensieri “irrilevanti” di interferire con quello che dobbiamo fare. Inibirlo potrebbe trasformarci tutti in artisti?

Questo è un fattore ancora tutto da scoprire. Ma parlando scientificamente noi sappiamo che la corteccia prefrontale del cervello controlla la nostra cognizione. Gli scienziati hanno verificato che “spegnendo” la sua funzione di filtraggio rispetto ai ricordi ed alle percezioni nel nostro normale pensare è possibile in qualche modo dare maggiore spazio alle abilità creative di una persona. Ovviamente in condizioni per le quali questo minore “controllo mentale” della persona possa rappresentare qualcosa di positivo per la stessa.  Lo studio è stato pubblicato sulla rivista di settore Cognitive Neuroscience. I ricercatori sono giunti a questa scoperta analizzando il comportamento dei bambini nel corso della loro infanzia.

Nei minori lo sviluppo della corteccia prefrontale è lento ed è per questo motivo che di solito essi sono caratterizzati da una difficoltà palese a concentrarsi su obiettivi e compiuti precisi. Al contrario sono però in grado di fantasticare in modo molto più semplice e diretto degli adulti. Gli scienziati hanno poi tentato di comprendere se ricreare questo “blocco” del tutto simile a quello dei bambini nel cervello potesse dare vita ad una maggiore creatività.

La sperimentazione ha sottoposto il campione di adulti preso in considerazione ad una stimolazione magnetica transcranica a corrente continua per fare “scattare l’interruttore” nel cervello mentre  veniva mostrata loro una sequenza di 60 oggetti di comune uso quotidiano, uno ogni 9 secondi, per i quali veniva richiesto di pensare a un utilizzo diverso da quello ordinario. Nel corso dell’analisi veniva quindi misurato il tempo impiegato per dare risposte valide. Ed è stato possibile verificare come riducendo l’attività della corteccia prefrontale, le persone siano in grado di condurre con più facilità attività creative e riescano a sviluppare in modo più ampio la propria immaginazione.

Spegnere in questo modo la corteccia prefrontale rende quindi più disinibiti e creativi.

Fonte | Cognitive Neuroscience

Photo Credit | Thinkstock

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