Pianto del neonato: richiamo irresistibile per l’essere umano

di Valentina Cervelli 1

Il pianto di un neonato? E’ un richiamo irresistibile per l’essere umano, a prescindere dal suo essere genitore o meno. Si tratta di un suono che sarebbe impossibile ignorare anche se lo si volesse. Una recente ricerca condotta presso l’Università di Oxford e presentata all’ultimo convegno della Society for Neuroscience appena conclusosi a New Orleans ci dimostra che si tratta di una reazione specifica del nostro cervello.

In pratica, l’encefalo, al suono del pianto di un bambino, reagisce automaticamente in appena cento millisecondi (l’equivalente di un battito di ciglia, N.d.R.) attivando i centri emotivi del nostro cervello. Altri tipi di lamenti, come ad esempio quelli di un animale, non creano una risposta così veloce e repentina del nostro encefalo.  Gli scienziati hanno rilevato che è quindi il nostro stesso organismo a reagire come programmato a questo tipo di stimolo. Il gruppo di ricercatore, guidato dalla dott.ssa Christine Parsons, ha studiato il legame causa effetto di questa reazione.

La sperimentazione ha preso in considerazione il cervello di ventotto volontari impegnati ad ascoltare tutta una serie di urla differenti per valutarne le reazioni. Un’attenta analisi ha rilevato come quest’ultima fosse più veloce, sia nelle donne che negli uomini (a prescindere dall’essere genitori, N.d.R.), nel caso del pianto di un neonato. Commenta la ricercatrice:

La ricerca è stata condotta su un campione senza figli e oltretutto senza particolari esperienze nella cura dei bambini  eppure tutti, sia uomini che donne, hanno reagito nel medesimo modo e dopo un’esposizione di soli 100 millisecondi, confermando che si tratta di un tipo di reazione presente in ognuno di noi e quindi non legata allo status di genitore.

Gli scienziati hanno inoltre rivelato che il pianto del bambino è in grado di funzionare come “spinta al miglioramento” dell’agire delle persone in qualsiasi contesto.  La speranza è quella di riuscire a collegare tale meccanismo anche alla depressione post partum, tentando di comprendere se il pianto del bambino possa essere in grado di scatenare da solo questa particolare patologia.

Society For Neuroscience

Photo Credit | Thinkstock

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