Coronavirus, la dieta post covid-19 per chi è guarito

di Valentina Cervelli 0

Il nuovo coronavirus è in grado di lasciare strascichi sull’organismo per molto tempo dopo che l’infezione da covid-19 è passata: attraverso una dieta equilibrata è possibile aiutare il proprio corpo a riprendersi, come hnno dimostrato gli specialisti del Gruppo San Donato che ne hanno creata una dedicata.

Proteine per recuperare massa muscolare

Uno dei primi elementi che è importante favorire nella dieta sono le proteine, a meno che non vi siano specifiche indicazioni patologiche, soprattutto per quelle persone che sono state ricoverate a lungo e sono state costrette a stare a letto per molto tempo: l’immobilità e la drastica riduzione dell’apporto calorico-proteico possono infatti aver causato una riduzione della massa muscolare con conseguente sarcopenia e fragilità.  E’ quindi consigliato inserire all’interno di ogni pasto una fonte proteica, avendo cura comunque di evitare il più possibile la carne rossa a favore del consumo di legumi e pesce: i primi ogni giorno e il secondo almeno 2-3 volte alla settimana.

Sarebbe meglio invece ridurre l’apporto di affettati e formaggi, favorendo soprattutto nel secondo caso quelli freschi e magri, aggiungendo le uova almeno due volte a settimana. Gli spuntini non devono essere dimenticati, e nel caso non si abbiano particolari prescrizioni e si abbia bisogno di seguire una dieta ipoproteica, ceci al forno, frutta secca e yogurt bianco sono perfetti da sfruttare in tal senso. Ovviamente se non si è abituati a mangiare molti legumi è importante iniziare con piccole dosi per non disturbare la flora batterica intestinale e incorrere in spiacevoli problemi.

Anche carboidrati e lipidi non devono mancare

Per ciò che concerne i carboidrati, il consiglio degli esperti di San Donato è quello di consumare una fonte a ogni pasto, possibilmente integrale, come il riso di questa tipologia, il farro e l’orzo decorticato: sono invece totalmente da evitare le merendine e snack già preconfezionati. Non bisogna poi dimenticare di consumare fibre necessarie, spiegano, per “sostenere la funzionalità intestinale ed equilibrare la flora batterica, che agisce potenziando il sistema immunitario e riducendo lo stato infiammatorio”.

Via libera quindi a verdura  e frutta oltre che a cereali integrali e legumi. Anche i lipidi non devono essere dimenticati, privilegiando i grassi insaturi ad azione antinfiammatoria come quelli contenuti nell’olio extravergine di oliva, nel pesce, nella frutta secca e nei semi oleaginosi. Frutta e verdura devono essere consumate in tutti i pasti, dando modo all’organismo in questo modo di assimilare dosi adeguate di vitamine e minerali. E’ consigliato inoltre usare spezie per condire gli alimenti, sia per stimolare gusto e olfatto, sia per sfruttare le doti antinfiammatorie di molte di loro.

 

 

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