Psoriasi e alimentazione consigliata: cosa mangiare (FOTO)?

di Valentina Cervelli 0

La psoriasi è una malattia autoimmune cronica e non contagiosa che colpisce la pelle. La sua manifestazione più comune è rappresentata da chiazze o placche rosse ricoperte da squame biancastre che appaiono sull’epidermide. E’ una patologia che può colpire ad ogni età. Vediamo quale alimentazione è adatta per combatterla e se vi è una dieta da seguire.

Tecnicamente non vi è ancora una ricerca che attesti la correlazione tra l’alimentazione seguita dal paziente ed un eventuale suo miglioramento o peggioramento. In molti però riportano dei cambiamenti nella virulenza della manifestazione dei sintomi in base ai cibi ingeriti e sostengono che l’aver perso peso lo abbia aiutati a sfiammare la pelle. Quel che si può dire con una certa sicurezza è che il dimagrimento porta di solito un abbassamento della proteina C reattiva, che di solito è prodotta dall’organismo in risposta ad un’infiammazione e che tale decremento si riflette in maniera positiva anche nei confronti della psoriasi.

Alimentazione consigliata in caso di psoriasi: largo a frutta e verdura

Frutta e verdura non possono mancare nel piatto di coloro che soffrono di psoriasi. E le quantità devono essere sufficienti al fabbisogno dell’organismo. E quindi parliamo di un minimo di due tipi di frutta di almeno 5 ( o quanto ne vogliano) di verdura al giorno. Tutto questo perché entrambe queste tipologie di alimento sono piene di antiossidanti che aiutano a tenere naturalmente sotto controllo le infiammazioni. Se si è in grado di scegliere in maniera abbastanza eclettica tra i due gruppi di alimenti si può riuscire nell’intento di non avere bisogno di assumere antiossidanti in modo complimentare a quello tradizionale del cibo. Un esempio? Una mela,un’arancia o una banana media, una tazza di more, della verdura cotta mista.

Legumi, preziosi nella dieta di chi soffre di psoriasi

Sementi e legumi sono altrettanto importanti nella dieta di chi soffre di psoriasi. Prima di tutto però segnaliamo in che senso intendiamo che le sementi siano buone da mangiare. In generale semi di girasole, semi di zucca, ma anche riso integrale e grano se non lavorati, sono delle ottime fonti di fibra, energia e antiossidanti in grado di aiutare il corpo a combattere le infiammazioni. In una dieta il più possibile adatta ad una persona colpita da questa patologa autoimmune, dovrebbero esservi undici varietà giornaliere di questa tipologia di alimenti, espresse in diverse tipologie di cibo (farina, pasta, cereali,pane) e nelle giuste dosi, ovviamente.
Anche i legumi sono importanti per la loro quantità di fibre, antiossidanti e proteine, sopratutto. In particolare viene consigliato il consumo di noccioline, piselli, lenticchie e fagioli. Da una a tre varietà è la quantità migliore da consumare.

Soia ed olio, altri due alimenti preziosi in caso di psoriasi

Che si decida di consumarla a colazione sotto forma di latte, o come tofu nei pasti principali, la soia è perfetta come alimento antinfiammatorio grazie alle grandi quantità di isoflavonoidi contenti al suo interno come molte ricerche hanno comprovato in questi anni. Apprezzabile anche la sua quantità di proteine. L’importante sarebbe consumarne almeno una tipologia al giorno.  Altrettanto importante è consumare la giusta quantità di olio. Non bisogna rinunciarci totalmente ma assumerlo in piccole quantità attraverso i cibi, da all’organismo la giusta quantità di grassi da elaborare. Meglio favorire l’olio d’oliva, tralasciando la margarina.

Psoriasi pesce e frutti di mare

Per combattere la psoriasi non potevano mancare nella nostra dieta il pesce ed i frutti di mare. In questo caso la scelta è pressoché scontata: parliamo infatti di una serie di alimenti che contengono omega 3, nutriente essenziale per fortificare il nostro sistema immunitario, proteggere il cervello, la pelle, la nostra salute cardiaca. In questo caso la dose consigliata è di almeno due porzioni di pesce a settimana, favorendo il consumo di salmone, sardine e sgombro: tutti alimenti nei quali tale nutriente è presente in quantità ottimali.

Photo Credit | Thinkstock

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