I rischi del sesso estivo

di Paola Commenta

Con le sue caldi notti, la stagione estiva porta spesso a dare sfogo alle proprie fantasie più avventurose di amore e lussuria represse tutto l’anno. E così capita che dopo aver fatto sesso per tutto l’anno a letto, in vacanza ci si ritrova coinvolti in situazioni alquanto strane, ma che includono alcuni rischi per la salute e pratiche preoccupazioni. Alcune cautele perciò sono da considerare.

Ad esempio non usare i preservativi nell’acqua. Mentre i preservativi sono pensati per essere compatibili con i lubrificanti a base di acqua, essi non dovrebbero essere completamente immersi in essa. Le case produttrici non testano i loro prodotti in tale condizione, e, pertanto, non garantiscono per la loro efficacia se usati in piscine, vasche o in mare.

Anche se il sale nell’acqua di mare non avrebbe effetti negativi sul preservativo, vi è una forte possibilità che le sostanze chimiche utilizzate nelle piscine (cloro e ozono, per esempio) possano portare problemi

ha spiegato un rappresentante della Durex a Livescience. Il calore di qualsiasi tipo potrebbe rompere il preservativo. C’è anche la logistica della lubrificazione da considerare: l’acqua lava via tutto, compresa la lubrificazione naturale del corpo femminile.

Nonostante non abbiate malattie sessualmente trasmissibili, abbiate un rapporto monogamo e siate “autorizzati” a non utilizzare il preservativo, è ancora possibile essere contagiati da qualche malattia. Le piscine, ma anche la sabbia della spiaggia, sono un ottimo terreno di coltura per i batteri. Uno studio della Oregon State University ha rilevato che l’estate è un momento di picco per le infezioni batteriche, con gravi infezioni causate da batteri in aumento del 17% per ogni aumento di 10 gradi della temperatura.

Tali batteri, secondo i ricercatori, sono una causa frequente di infezioni gastrointestinali e respiratorie, come la polmonite. Inoltre, essi possono causare infezioni del tratto urinario, per le quali un recente rapporto sessuale è un noto fattore di rischio. Limitare le notti “calde” in spiaggia può essere sano, quindi. Uno studio pubblicato nel 2007 sulla rivista Environmental Science & Technology ha riscontrato che i microbi che portano alla chiusura della spiaggia per problemi di salute vengono spesso trovati nella sabbia.

Secondo i ricercatori, il 91% delle spiagge studiate aveva livelli rilevabili di enterococchi (batteri che possono causare infezioni del tratto urinario, endocardite, diverticolite e meningite), ed il 62% avevano tracce di Escherichia  coli. Questi batteri, quando si trova a livelli elevati nell’acqua, e possono causare eruzioni cutanee o infezioni.

E se tutto ciò che non è un motivo sufficiente per farvi smettere, ecco che vengono rilevati anche alcuni problemi di fertilità negli uomini. Uno studio del 2007 condotto dalla University of California, ha rilevato che l’esposizione totale del corpo al calore umido può danneggiare sia la produzione che la motilità degli spermatozoi. Questo avviene ad esempio in una vasca riscaldata ad una temperatura più calda rispetto a quella corporea per 30 minuti o più a settimana. Sarà anche noioso, ma il vostro bel letto pulito di casa è sempre la soluzione migliore.

[Fonte: Livescience]

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