Disfunzione erettile giovanile, quali cause e cosa fare?

di Cinzia Iannaccio 1

disfunzione erettile giovanile cause cosa fareDisfunzione erettile giovanile: è più frequente di quanto non si pensi. Cosa fare? E’ l’argomento del nostro Consulto Online di oggi.

Richiesta di Consulto Medico

“Ho 22 anni, da circa un anno a questa parte ho notato un problema che purtroppo mi abbatte molto. Non riesco quasi più a portare al termine un rapporto con la mia fidanzata, perché a volte accade che durante il rapporto il pene perde notevolmente l’erezione,costringendomi a terminare il rapporto in modo piuttosto “traumatico”, altre volte invece durante le prime fasi di un rapporto, non riesco neppure a raggiungere l’erezione desiderata. È un problema che mi abbatte completamente e per il quale mi scoraggio moltissimo, in quanto non capisco come sia possibile che un ragazzo della mia età possa avere problemi del genere. Circa 3 mesi fà, mi sono sottoposto ad una visita urologica dove è stata riscontrato una piccola infiammazione ad un testicolo,quindi il dottore mi ha prescritto degli antinfiammatori da prendere per un piccolo periodo di tempo, ma nulla da fare, il problema persiste. Da cosa potrebbe essere causata tale disfunzione? Ho letto molto in quando a DE e mi sembra di aver capito che un basso livello di testosterone può essere la causa di tutto ciò,possibile che sia il mio caso?Cosa mi consigliate di fare? Ringrazio anticipatamente per la/le risposte.”

 

Specializzazione Andrologia

Tipo di Problema disfunzione erettile

La risposta è affidata al dottor Mario Francesco Iasevoli medico- chirurgo, andrologo, specialista in Endocrinologia e Malattie del metabolismo e   disturbi della sfera sessuale maschile.

“Salve, mi rendo conto che il problema descritto sia alquanto imbarazzante, ma ti posso dire che è del tutto frequente anche alla tua età. Bisogna distinguere prima cosa le cause organiche della disfunzione erettile giovanile, da quelle psicogene. E la distinzione la puoi fare stesso tu per esempio masturbandoti oppure notando erezioni spontanee notturne, appena sveglio o diurne. Se nei casi su indicati riesci ad avere un’erezione completa e riesci a completare la masturbazione con l’eiaculazione possiamo di fatto escludere che tu abbia un danno di organo. Mi sottolinei che ti è stata diagnosticata una infiammazione ai testicoli, ma le tue informazioni a riguardo sono scarse per poterti dire se in qualche modo la cosa possa essere legata. Certo alcune orchiti virali possono ridurre il numero delle cellule che secernono testosterone, ma difficilmente una infiammazione è così grave ed estesa da causare atrofia testicolare e quindi livelli di testosterone basso.

Le cause di disfunzione erettile più frequenti sono associate a danno vascolare secondario ad abuso di alcol, droghe, sovrappeso, ipertensione, diabete tra i fattori predisponenti più diffusi. Certo una mancata erezione può dipendere anche da testosterone basso, ma sarebbe associato anche a perdita dell’appetito sessuale, riduzione dei caratteri sessuali secondari( peli, barba, massa muscolare, sovrappeso), cosa che mi sembra di intuire non si sia verificata nel tuo caso.

Comunque per ecludere danni organici dovresti effettuare un eco testicoli e scroto, un dosaggio del testosterone totale, della glicemia, un quadro lipidico,e funzionalità epatica e renale oltre che un emocromo con formula.

Esclusa ogni patologia associata a disfunzione erettile e accertata la corretta funzionalità dell’apparato riproduttore, non ti resta che parlare con un sessuologo, per capire l’eventuale causa psicogena del tuo disturbo.

Per ora rivolgiti ad un andrologo che possa aiutarti e non ti scoraggiare che non hai nulla di anomalo.
Spero di essere stato utile e chiaro. [email protected] cell. 3458092414″

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Si ricorda che non si effettuano diagnosi online e neppure si prescrivono terapie : Medicinalive e gli esperti coinvolti propongono contenuti a scopo esclusivamente informativo, che mai, in nessun caso possono sostituire una visita specialistica diretta o il rapporto con il proprio medico curante, le uniche basi attraverso cui dopo una diagnosi certificata ed una visita clinica è possibile prescrivere un qualunque trattamento.

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