L’andropausa: quando l’uomo perde la sua capacità riproduttiva

di Daniele Pace Commenta

L'andropausa è un lento processo, che porta alla riduzione della produzione di spermatozoi, ma raramente questa produzione si interrompe definitivamente.

Quando un uomo perde la sua capacità di produrre spermatozoi, si dice che va in andropausa, ovvero in uno stato fisiologico dovuto all’età. Non si tratta dunque di una malattia, e nei casi in cui, uomini in età giovane abbiano problemi di produzione spermatica, le motivazioni vanno ricercate in altre cause.

L’andropausa, a differenza della menopausa femminile, è un processo di lento declino. Mentre nelle donne, la menopausa si manifesta in un tempo ben definito, per l’uomo il declino delle capacità riproduttive avviene in un arco di tempo molto lungo.

Per questo motivo, in passato, si metteva in discussione la stessa andropausa come processo. La maggior parte degli uomini nemmeno manifesta l’interruzione della produzione spermatica. Questa interruzione riguarda poche persone, e spesso è determinata da stili di vita e fattori come l’obesità, il tabagismo, l’inattività sportiva, la tossicodipendenza e altre cause.

Perché e come si manifesta

La maggioranza degli uomini soffre invece di sindrome da parziale carenza di androgeni nella terza età, dovuta all’invecchiamento. Si tratta di un’insufficienza inevitabile, con l’avanzare dell’età, perché il testosterone, già a partire dai 30 anni, inizia un lento declino.

Ma è generalmente dopo i 60 anni che l’insufficienza diviene evidente. Per gli under 60 si evidenzia una produzione minore, ma comunque presente e cospicua.

La produzione di testosterone scende ogni anno di un 1 o 2%, un valore tanto lento che arrivati a 80 anni si sintetizza comunque la metà del testosterone rispetto all’età giovanile.

L’insufficienza di testosterone è chiamata ipogonadismo, caratteristico dell’andropausa. L’ipogonadismo è sempre presente quando c’è l’andropausa, e mentre può esserci ipogonadismo senza andropausa. Il testosterone non serve solo alla fertilità maschile, ma ha anche funzioni molto importanti per il cuore e le arterie, i muscoli, e il cervello.

Per questo i suoi livelli influenzano anche il nostro umore, e una sua eventuale integrazione attraverso dei medicinali deve essere vigilata da un medico. Sovente viene utilizzato nello sport come doping, dando luogo a caratteri aggressivi e libidinosi, oltre che ad aumentare la massa muscolare.

I sintomi dell’andropausa sono molteplici, a partire da una riduzione logica della quantità di sperma eiaculata. Diminuisce anche l’orgasmo, e l’erezione. L’appetito sessuale è chiaramente minore rispetto alla giovane età.

Anche se l’invecchiamento è inevitabile, e quindi anche la riduzione della fertilità, si possono seguire delle terapie ormonali, sotto stretta osservazione medica, per aumentare i livelli di testosterone. Si possono assumere anche degli integratori.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>