Sessualità a rischio con il porno online

di Valentina Cervelli Commenta

La sessualità è messa a repentaglio dal porno online. Questa abitudine degli italiani è da tempo messa sotto analisi dalla ricerca scientifica ed i dati pubblicati sulla rivista di settore Journal of Adolescent Medicine Health.

Il porno online è spesso al centro di polemiche: dipendenza dal sesso, instabilità psicologica. Sono moltissime le accuse che gli vengono mosse: quella di rovinare in qualche modo il rapporto con il sesso e la sessualità, il rovinare i rapporti sociali e la capacità di relazionarsi con gli altri. Questo in particolare è stato notato sugli adolescenti ed i giovani. I ricercatori dell’Università di Padova per giungere alle loro conclusioni, hanno reclutato 893 giovani di età compresa tra i 18 ed i 20 anni per studiarne i comportamenti e le reazioni davanti al porno online. Il team di scienziati coordinati dal prof. Carlo Foresta hanno analizzato le loro abitudini ed hanno scoperto che il 78% del campione studiato era fruitore di materiale pornografico sebbene con diverse tipologie di approccio telematico ed un tempo medio di permanenza pari a 20-30 minuti.

Un comportamento che spesso diventa ossessivo compulsivo in almeno il 10% dei giovani, portandoli a sviluppare gli stessi sintomi di coloro che sperimentano una classica dipendenza. E che affligge nel profondo il modo in cui i ragazzi vivono la loro sessualità. Questo porta ovviamente a delle ripercussioni nelle relazioni sociali ed a livello fisico. Vere e proprie patologie, secondo gli studiosi italiani. Quelle che si manifestano con più frequenza sono un calo evidente del desiderio sessuale, che colpisce il16% dei ragazzi, un aumento del numero degli uomini che iniziano a soffrire di eiaculazione precoce ed altre problematiche riguardanti la stessa e l’erezione.

Secondo il gruppo di ricercatori coordinato dal prof. Carlo Foresta il porno è colpevole su ogni fronte. Quel che è certo è che un suo uso contenuto è consigliabile, rispetto ad un abuso. Come in tutte le attività.

Photo Credits | Gajus/Shutterstock.com

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