Varicocele: cause, sintomi, gradi, operazione e cura

di Valentina Cervelli Commenta

Il varicocele consiste in una dilatazione delle vene che irrorano il testicolo, ed in particolare della vena gonadica, il cui malfunzionamento, apportando problemi alla circolazione sanguigna del testicolo crea poi dei danni allo stesso. Questa malattia può essere di vari gradi. Scopriamone insieme sintomi, cause e cura.

Varicocele, le cause

La cause del varicocele possono essere di diverso genere. Nella maggior parte dei casi la dilatazione delle vene avviene perché i vasi sanguigni periferici non funzionano bene e le valvole degli stessi, chiamati a regolare il flusso in modo adeguato,  non riesco a farlo come servirebbe causando, in concomitanza con la forza di gravità, un ristagno di sangue. Talvolta il blocco può essere più importante e consistere in un’ostruzione delle grandi vene dell’addome. In questo caso vi è una contro-pressione proveniente dall’alto alla base della manifestazione del disturbo. Anche l’età può aiutare a scoprirne le cause. Essendo il varicocele una patologia diffusa particolarmente negli uomini entro i 30 anni di età, se  sviluppato da un anziano tale problema potrebbe essere causato da un tumore al rene.  E’ il caso però di specificare alcuni punti:

1) esiste il varicocele femminile : le cause sono le stesse ma le parti del corpo colpite differenti.
2) è una patologia differente dall’ernia inguinale.

La maggioranza dei casi di varicocele possono essere definiti senza alcun problema di tipo primario, ovvero causati da fattori costituzionali che provocano una debolezza definita “cronica” dei vasi sanguigni. E di solito coinvolgono il testicolo sinistro. Ciò è dovuto prettamente all’anatomia maschile ed alla sua composizione. Quando il varicocele appare nel testicolo destro, di solito vi sono correlate delle patologie nella zona retro peritoneale o quella pelvica. Una causa rara ma esistente di varicocele deve essere ricercata anche nell’uso di una terapia a base di gonadotropine.

Varicocele, i sintomi

I sintomi del varicocele non sono poi così “specifici” o dolorosi quanto la parte coinvolta dalla patologia potrebbe far supporre. Nella maggior parte dei casi infatti la stessa è priva di sintomatologia. Quando le manifestazioni si presentano, di solito tendono a farlo se la temperatura esterna è più calda, dopo dell’attività fisica intensa o se si è stati troppo seduti o troppo in piedi.

Tra di essi troviamo dolore di tipo sordo ad uno o ad entrambi i testicoli, un senso di tensione o pesantezza dello scroto. Le vene possono essere palpabili e visibili sottopelle, una ipotrofia del testicolo colpito a causa del minore afflusso di sangue. Non di rado ci si accorge di questa patologia dopo essersi sottoposti ad un spermiogramma per verificare la vitalità degli spermatozoi.

Varicocele, i gradi

Sono tre i gradi di varicocele riscontrabili:

  • Primo grado: la patologia è scoperta solo grazie alla palpazione sotto sforzo quando il paziente è in posizione verticale
  • Secondo grado: consistenza del testicolo e dimensione rimangono invariate ma le vene dilatate sono visibili.
  • Terzo grado: è evidente nella persona colpita la dilatazione della vena che discende dietro la parte inferiore del testicolo che in questo caso cambia di dimensione e consistenza.

Varicocele, l’operazione

Il varicocele viene operato. Sono diverse le tecniche adottabili dallo specialista che ovviamente valuterà la questione caso per caso. Questi i diversi tipi di intervento: embolizzazione trans-femorale, sclerotizzazione scrotale, legatura chirurgica, microchirurgica o laparoscopica della vena spermatica.

Le prime due sono tecniche non eccessivamente invasive, preferite rispetto alla legatura chirurgica che viene indicata solo per in casi più gravi. Di solito si agisce per via microchirurgica o laparoscopica (soprattutto per varicolece bilaterale) in modo di eseguire l’intervento in anestesia locale. Di solito in questi casi il ricovero dura solo qualche ora. Si tratta di un’operazione condotta senza problematiche in Day Hospital. Di solito non vi sono particolari conseguenze in seguito all’operazione, soprattutto se non invasiva. Si può però sviluppare l’idrocele, una raccolta di liquido all’interno della sacca scrotale che può risolversi spontaneamente e per il quale è necessario agire se il trasudato non viene eliminato dall’organismo nel giro di alcuni mesi.

Varicocele, la cura

Come anticipato la cura del varicocele è di tipo chirurgico,  ma se la sua manifestazione è minima e non eccessivamente fastidiosa, gli specialisti possono anche concordare, di comune accordo con il paziente, una terapia a base di antinfiammatori e antidolorifici.

Per approfondire:

Dolore ai testicoli

Varicocele, l’operazione sempre più diffusa

Photo Credit | Thinkstock

 

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