Viagra: parte la vendità online della Pfizer

di Valentina Cervelli 0

Niente più bisogno di comprare con imbarazzo il Viagra in farmacia né acquisti online caratterizzati da poca sicurezza e tanta illegalità: sarà la Pfizer stessa a mettere in vendita tramite il web il proprio fortunato farmaco contro la disfunzione erettile.

Non sappiamo se e quando questa iniziativa arriverà nel nostro paese. Quel che è certo è che i nostri amici d’oltreoceano, negli Stati Uniti, potranno comprare la pillola blu direttamente dal sito ufficiale del farmaco attraverso un’iniziativa lanciata dall’azienda, con un comunicato, chiamata “Viagra Home Delivery”, ovvero consegna a casa del Viagra. Si tratta di un vero e proprio evento, organizzato con il supporto della catena Cvs/pharmacy che rivoluzionerà davvero l’intero modello di distribuzione americano dei farmaci. Nessuno aveva provato a vendere direttamente ai pazienti tramite web prima della Pfizer. Il viagra acquistato attraverso il sito della casa farmaceutica dovrà comunque essere regolarmente prescritto da un dottore.

Una scelta che sicuramente ripagherà la Pfizer, sottraendo al contempo al traffico illegale di farmaci una buona fetta di clienti. Se si pensa che sono almeno 24 milioni l’anno le ricerche eseguite online che rimandano al medicinale, va da se che l’impatto di questa decisione potrà essere veramente alto su quei “pazienti” che cercando il farmaco per la disfunzione erettile online e si vedono recapitare medicinali contraffatti o pericolosi.

Commenta in tal senso Matthew Bassiur, vice presidente della Pfizer Global Security:

Alcune persone non capiscono i rischi che questo comporta per la loro salute e sicurezza. I farmaci contraffatti spesso contengono quantità sbagliate o principi attivi errati, così come sostanze contaminanti potenzialmente pericolose. I campioni di Viagra contraffatto testati dai nostri laboratori hanno messo in evidenza la presenza di pesticidi, residui di pannelli di rivestimento, di vernice e di inchiostro di stampante. Questi risultati ci spingono a proseguire i nostri sforzi per fermare coloro che approfittano di ignari pazienti.

Noi pensiamo abbiano davvero centrato il punto con questa idea, e voi?

Photo Credit | Pfizer

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>