Vita sessuale migliore con mastoplastica additiva?

di Valentina Cervelli Commenta

La mastoplastica additiva può migliorare la vita sessuale delle donne? Non ci crederete mai ma lo suggerisce uno studio condotto da un groppo di ricercatori brasiliani, secondo i quali questo intervento agirebbe quasi come un “coaudivante” per le esponenti del sesso femminile e la loro soddisfazione sessuale.

Lo studio è molto piccolo rispetto ad altri randomici del settore, ma il suggerimento del fatto che la mastoplastica additiva possa in qualche modo migliorare la salute e la soddisfazione sessuale è un elemento che non passa affatto inosservato. L’atto di rifarsi il seno, nel mondo femminile, è uno di quei topic “proibiti” a causa dei diversi punti di vista attraverso i quali viene visto. C’è chi lo considera una necessità vitale per accettare se stessa ed il proprio corpo, chi lo vede solo come uno strumento medico utile di ripresa nei confronti del tumore al seno ed ad una probabile mastectomia, e chi è proprio contrario a prescindere.

Il gruppo di ricercatori coordinato dal dott. Paulo Guimaraes, in pratica ha voluto valutare direttamente cosa ha significato per le donne che si sono sottoposte a questo intervento estetico aver potuto contare su un seno nuovo. Il suo team di lavoro ha preso come campione di riferimento 45 donne sottopostesi all’operazione di aumento del seno ed ha chiesto loro di compilare un questionario specifico prima della mastoplastica, e dopo 2, 4 e 18 mesi . Le domande erano state scelte valutare il desiderio sessuale, l’eccitazione e la soddisfazione sessuale.

I dati raccolti hanno mostrato abbastanza chiaramente come gli esiti dell’intervento avessero incrementato significativamente la vita sessuale delle donne, amplificandone l’eccitazione e facendo registrare un sensibile aumento del desiderio. In generale i rapporti sono stati considerati più soddisfacenti per 36 donne su 45. Diverso risultato si è avuto nelle nove donne che hanno sviluppato delle smagliature post-chirurgiche, probabilmente legate alla eccessiva grandezza delle protesi.

Gli esperti dell’Asps, American Society of Plastic Surgeons,sostengono che ciò sia dovuto a diversi fattori, con una maggiore preponderanza di quelli psicologici e di accettazione di se stesse.

Photo Credit | Thinkstock

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