Niente zuccheri per un mese, ecco cosa succede (video)

di Valentina Cervelli Commenta

Un mese intero senza zuccheri: è quel che ha fatto Sacha Harland. Ha scommesso di poter eliminare dalla sua dieta tutti gli alimenti contenenti tali nutrienti. Ma cosa è successo al giovane? Scopriamolo insieme anche grazie all’aiuto di un video.

Questo giovane si è privato di ogni fonte di zuccheri presente nei cibi: ha eliminato dalla sua dieta alcolici, dolci e bevande zuccherate insieme a tutti quegli alimenti contenenti zuccheri. Prima di iniziare questo curioso esperimento si è rivolto ovviamente a degli specialisti per fare degli accertamenti, scoprendo tra un’analisi del sangue ed il monitoraggio del suo peso di avere il colesterolo alto.

Il suo regime alimentare è stato abbastanza monotono, va ammesso: yogurt al naturale e spremuta d’arancia per colazione, insalata e pesce azzurro ai pasti con poche variazioni. La sfida si è rivelata più difficile del previsto: il ragazzo ne ha risentito sia a livello fisico che mentale combattendo con una sorta di crisi di astinenza. Il racconto di Sacha è molto sincero, da ogni punto di vista: i primi giorni sono stati terribili. Il corpo sentiva ancora la necessità di quel tipo di nutriente, spesso pericoloso per l’eccessiva quantità con le quali è presente nella nostra dieta ed il ragazzo era decisamente scontroso ed irritabile. Il cambiamento è arrivato a cinque giorni dalla fine della sua prova: è stato quello il momento in cui la voglia di dolci è completamente scomparsa.

Dopo il primo periodo di assestamento, man mano che il giovane si disintossicava dagli zuccheri, le cose sono andate migliorando. A fine “sfida”, dopo 30 giorni, ha constatato di aver perso circa 8 chili e di presentare livelli più bassi di colesterolo. Il ragazzo ha anche sottolineato di avere meno problemi ad alzarsi la mattina e di avere maggiore energia.

E’ innegabile che gli zuccheri rappresentino un problema per il corpo umano, in special modo per l’uso che ne facciamo. Questo esperimento ci ha mostrato che nonostante un periodo di difficile assestamento sia fisico che psichico è sicuramente possibile limitarne le quantità in modo considerevole.

Fonte e Screenshot | Lifehunterstv

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