Allergia d’estate, cause e sintomi (FOTO)

di Valentina Cervelli Commenta

Da cosa è causata l’allergia d’estate? Quali sono i fattori scatenanti che portano i nostro occhi a lacrimare ed il nostro naso a colare? Vediamo insieme le principali cause ed i sintomi di questo disturbo.

Purtroppo se soffriamo di allergia e pensiamo che con la primavera i nostri problemi siano finiti, ci sbagliamo di grosso. Gli allergeni che possono scatenare la risposta del nostro corpo sono molti e altrettanto fastidiosi.

Le cause dell’allergia d’estate

Come accade anche in primavera, il maggiore responsabile delle reazioni allergiche estive è il polline. E’ come un grilletto pronto a sparare. Appena il nostro naso inala le sue particelle, i sintomi dell’allergia scatenano rinite allergica, occhi rossi, gonfi e lacrimanti e tutta la varia e complessa sintomatologia di questo problema. Ovviamente maggiore è la quantità di pollini con le quali avremo a che fare, maggiore sarà il range di sintomi e più grande la loro gravità.  Ecco alcuni dei responsabili dell’allergia d’estate:

  • Ambrosia
  • Graminacee
  • Amaranto
  • Cardo Russo
  • Artemisia
  • Salsola o rotolacampo
  • Gramigna rossa
  • Gramigna blu
  • Erba mazzolina
  • Agrostis Gigantea
  • Paleo Odoroso
  • Codolina o coda di topo

Tutte queste piante sopra elencate sono erbe e vegetazione spontanea che nell’area mediterranea crescono con molta facilità. Prendiamo come esempio l’ambrosia: è la pianta che più comunemente scatena l’allergia d’estate. Ed il picco della sua pericolosità si scatena intorno al mese di agosto, quando i pollini si spargono per l’aria che respiriamo viaggiando anche fino a centinaia di chilometri rispetto alla loro posizione originale grazie al vento. Quindi per “assurdo” la pianta potrebbe anche non trovarsi vicino a noi e comunque scatenarci reazioni allergiche. E’ una eventualità che chi soffre di allergie ad alcune erbe deve mettere in conto.

Altre cause dell’allergia estiva possono essere l’inquinamento atmosferico e la cappa di ozono che si viene a formare sulle città con l’arrivo delle alte temperature. E’ come se si creasse un ecosistema a parte nel quale gli allergeni possono sviluppare tutto il loro potenziale. Non bisogna poi dimenticare le reazioni allergiche che possono causare le punture di vespa, di api, di zanzara e di tutti quegli insetti che attaccano le persone. Addirittura le formiche rosse hanno questo potere, portando il corpo umano a dover combattere con degli episodi di allergia che in alcuni casi possono scatenare un vero e proprio shock anafilattico mettendo a rischio la vita della stessa.

D’estate inoltre è bene fare attenzione anche alle muffe che possono venire a crearsi con l’alta umidità.

I sintomi dell’allergia d’estate

La sintomatologia delle allergie estive non si differenzia molto da quella tipica dell’allergia che si sperimenta nel corso del resto dell’anno. Ecco i sintomi principali, quelli relativi all’allergia da polline.

  • naso che cola
  • occhi che lacrimano
  • starnuti
  • tosse
  • naso e occhi che bruciano
  • occhiaie molto pronunciate

Questo per ciò che riguarda le allergie ai pollini. Per ciò che concerne la sintomatologia relativa alle allergie provocate dalle punture di insetto, di solito la stessa non provoca reazione esagerate e si ferma ad un generico e localizzato gonfiore accompagnato da un po’ di bruciore che può essere sopportato con facilità dalla persona colpita o comunque affrontato con delle pomate ad uso topico. Solo nel caso i cui esse procurino uno shock anafilattico i sintomi si fanno più gravi. Ecco quali sono.

  • gonfiore di gola o lingua
  • vertigini
  • nausea
  • mancanza di respiro

E’ importante in quest’ultimo caso eseguire immediatamente una puntura di adrenalina o di cortisonici, in modo tale da aiutare l’organismo a contenere la reazione allergica. In ogni caso è bene contattare immediatamente il servizio di emergenza del 118. Soprattutto se non si possiedono in casa i farmaci necessari all’approccio immediato ai sintomi apparsi. Ricordiamo che lo shock anafilattico può rivelarsi mortale se non curato immediatamente.

 

Photo Credit | Thinkstock

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