Ludopatia: manifestazione a Roma per contrastare il gioco d’azzardo

di Marco Mancini 3

La ludopatia è una patologia, che spesso diventa cronica, che porta una persona normalmente sana a diventare dipendente dal gioco d’azzardo. Gli esempi più evidenti sono le persone che giocano tutto il giorno ai videopoker, ma non c’è solo questo. Sono molte ad esempio le persone che spendono capitali con i gratta e vinci e con altre tipologie di gioco. Per questo il consigliere romano del PDL Augusto Santori ha indetto per oggi una manifestazione a Roma contro il gioco d’azzardo.

La denuncia del consigliere deriva dalla poca attenzione del Governo a questa problematica. Un Governo che in un certo senso è anche complice visto che promuove in continuazione nuovi giochi con i quali fare cassa. Santori ha chiesto di condannare le campagne promozionali in favore del gioco, compresi anche i casinò online, da sostituire con le campagne in favore della lotta alla ludopatia.

Per questo ha indetto una manifestazione che si è tenuta questa mattina di fronte alla sede dei Monopoli di Stato. Nonostante la ludopatia sia piuttosto sconosciuta, sembra la malattia più diffusa d’Italia. Secondo i dati dell’ultimo rapporto della Commissione antimafia, sono 6 milioni gli italiani dipendenti dal gioco, quasi uno su 10. A dimostrazione di questo attaccamento, l’Italia è il Paese che ha più macchinette videopoker e altri giochi d’Europa. E ad aggravare la situazione c’è che oltre agli effetti sulla mente, parte di questo mercato va ad ingrossare le tasche delle mafie che spesso gestiscono illecitamente questi affari per miliardi di euro ogni anno. La manifestazione comunque ha ottenuto il risultato sperato, e cioè ha destato l’attenzione del Governo che, per bocca del Ministro per la Cooperazione Internazionale e l’Integrazione Andrea Riccardi ha dichiarato

Il fenomeno del gioco d’azzardo sta assumendo in alcuni casi i contorni di una vera e propria dipendenza psicologica, in un momento di difficoltà economica il miraggio di una ricchezza facile e immediata ha mandato in rovina molte persone. Particolarmente esposti sono i giovani, i disoccupati. le famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese, gli anziani soli. Ho chiesto ai miei uffici di studiare il problema, piuttosto complesso, e l’obiettivo è di arrivare al divieto di pubblicità, come nel caso delle sigarette, o a una ferrea regolamentazione degli spot.

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[Fonte: Repubblica]

Photo Credits | Thinkstock

 

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