Raffreddore, peggiore con setto nasale deviato

di Valentina Cervelli 0

I raffreddori e le congestioni nasali sono i primi malanni che si presentano con l’arrivo della stagione fredda. Sapevate che la deviazione del setto nasale porta ad un peggioramento dei sintomi e della condizione che può portare la patologia a durare addirittura delle settimane?

Il nostro naso e la sua struttura sono molto più importanti di quello che si crede. Motivo per il quale una rinoplastica, se necessaria per sistemare un difetto macroscopico che apporta danni alla respirazione, può e deve considerarsi necessario. Quando non si respira bene, sopra attuto in concomitanza con raffreddore ed influenza, di solito si sviluppa uno stato di insonnia e una difficoltà di concentrazione in grado di interagire in maniera negativa sulla giornata della persona che è affetta dal problema.

Secondo una ricerca condotta dall’Osservatorio sulla rinoplastica del dott. Paolo Gottarelli nello specifico, potrebbero dipendere proprio dalla deviazione del setto nasale che spesso non viene riconosciuta nemmeno dai medici. Le percentuali parlano chiaro: circa l’80% dei pazienti affetti da questo problema è ignaro di soffrirne. La causa può essere congenita o legata ad un incidente magari avvenuto durante l’infanzia della persona. Con la deviazione del setto si sviluppa una ipertrofia dei turbinati inferiori, le strutture anatomiche che si trovano all’interno di ciascuna delle fosse nasali con la funzione di umidificare, riscaldare e depurare l’aria che respiriamo, che aumentando troppo di volume rendono difficile la respirazione.

Un problema che non può essere ignorato e che può essere sistemato adeguatamente attraverso un intervento di microchirurgia capace di sistemare il naso e far passare correttamente l’aria al suo interno. Questa operazione è conosciuta sotto il nome di rinoplastica funzionale eseguita con la tecnica MIT, e consiste nella riduzione del volume dei turbinati ipertrofici e nella sistemazione definitiva del setto. Essa viene eseguita in seguito all’esecuzione di una Tac chiamata ad indicare la condizione reale del naso e dei seni paranasali e ad escludere la presenza di patologie pregresse, tra le quali magari una sinusite ignorata e non curata.

Photo Credit | Thinkstock

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