Malattie veneree, quante e quali sono

di Cinzia Iannaccio 13

Il termine malattie veneree, sembra un pò lontano dai nostri giorni, ma così non è. In genere parliamo di malattie sessualmente trasmesse (usando anche l’acronimo MST), ma siamo in piena epidemia, già da tempo. Ovvero da quando vivere la sessualità è diventato più semplice.

In genere però conosciamo e sentiamo parlare di Aids e di recente l’Oms ha posto l’accento anche sull’epatite. Ma badate bene perché non esistono solo loro, anzi nello specifico sono due patologie che non si trasmettono esclusivamente per via sessuale, ma anche attraverso sangue infetto.

Ma quante e quali sono le altre? Molte. Pensate che escluso l’Hiv stiamo parlando di 333 milioni di diagnosi ogni anno,un terzo delle quali riguardano i giovani sotto i 25 anni. Le più conosciute e diffuse sono sicuramente le seguenti:

  • Aids
  • Epatite virale (A e B)
  • Sifilide
  • Gonorrea
  • Clamidia
  • Infezioni da HPV
  • Herpes genitale (causato dal virus dell’Herpes simplex)
  • Candida
  • Trichomonas

Tanto per citarne alcune (troverete maggiori dettagli sui sintomi e le terapie cliccandole singolarmente). Non si tratta di malattie lontane da noi, possono colpire chiunque: pensiamo a come si è diffuso rapidamente il virus dell’hiv inizialmente relegato a categorie a rischio.

Di recente la Sigo ha lanciato una campagna rivolta ai giovani, prossimi a partire per le vacanze. E’ in questi periodi che si hanno maggiori rapporti occasionali definiti a rischio. Cosa significa? L’aids ci ha dimostrato che anche il compagno più “fidato”, involontariamente o meno può trasmetterti il virus, figuriamoci una persona conosciuta da pochi giorni.

La sessualità è una cosa bellissima, che va vissuta, ma con le dovute accortezze. L’unica prevenzione è il profilattico.  Stiamo parlando di batteri, virus, protozoi e funghi che si trasmettono con una capacità ed una velocità estrema. Sono cioè malattie molto contagiose, spesso asintomatiche.

Non solo si rischiano sterilità e danni ad organi diversi da quelli genitali, ma anche la vita. Dunque perché non pensarci? Un ultimo consiglio: se avete dubbi, chiedete al vostro medico alcuni test specifici e non perdete tempo al minimo disturbo agli organi sessuali: rivolgetevi ad uno specialista, infettivologo o dermatologo, perchè le malattie veneree spesso si manifestano come malattie della pelle.

  • luca

    Buonasera, vorrei chiedervi a cos’è riconducibile una leggera screpolatura del glande, senza alcun dolore, nemmeno all’atto di urinare , ma solo talvolta un leggerissimo prurito. grazie

  • Cinzia Iannaccio

    @ luca:
    Ciao, sono Cinzia, BM di medinalive. Non siamo medici quindi è impossibile per noi risponderti. Perché non ne parli con un dermatologo? in genere serve sempre una visita obiettiva, ovvero dal medico. Se non si vede il tipo di screpolatura, se c’è area arrossata, ecc, è difficile che qualcuno possa darti indicazioni certe. Spesso può bastare una pomata da applicare localmente, lo descrivi come un’eczema. Ma anche in questo caso bisogna vedere come e quando si manifesta, magari un’allergia….ecc. Sì il dermatologo è la persona giusta.