Sesso sicuro in vacanza: nuova iniziativa della Sigo

di Cinzia Iannaccio Commenta

Un “passaporto dell’amore sicuro”. Potranno ottenerlo i ragazzi italiani che parteciperanno all’ ultima iniziativa educazionale  della Sigo (Società Italiana di Ginecologia ed Ostetricia), rivolta ai giovanissimi. Sono già tutti pronti per le vacanze, che sappiamo essere il luogo ed il tempo delle grandi emozioni, delle storie d’amore e soprattutto della “prima volta”…o comunque di rapporti sessuali non protetti!

L’associazione ha presentato oggi a Roma, col patrocinio del Ministero della Gioventù, la campagna nazionale per i giovani in viaggio: “Per una vacanza senza rischi segui i consigli sul sesso sicuro”.

L’iniziativa, che si inserisce nel progetto più vasto “Scegli Tu”, è alla seconda edizione e prevede giochi interattivi, test, materiale informativo di vario tipo, un sito internet (qui) e soprattutto una guida “Travelsex” edita da Giunti e disponibile già da qualche giorno in tutta Italia. Ce ne è anche una versione online nel sito dedicato.

Qui i ragazzi potranno trovare suggerimenti ed avvertenze sulla sessualità consapevole:  malattie sessualmente trasmesse e gravidanze impreviste sono i rischi maggiori.

Si tratta della seconda edizione della manifestazione, che lo scorso anno ha ottenuto un grande successo di partecipazione (qui il post in cui ne parlavamo). La sua particolarità sta nell’essere itinerante: toccherà 10 città italiane (a partire dalla Capitale) dal 14 al 21 agosto, per un’intera settimana ciascuna.

In altri 20 luoghi, vacanzieri e non, verrà distribuito materiale informativo.  Ce ne è un gran bisogno: come lungamente ripetuto i ragazzi italiani sono i più ignoranti d’ Europa in materia di sessualità responsabile ( guarda qui ad esempio).

Tanto per ricordare qualche cifra: la maggior parte di loro non usa metodi contraccettivi: il 58% mette come scusa di non “averli a portata di mano” al momento giusto (in vacanza figuriamoci!) ed il 22 % dice che è il partner che non vuole.

Scuse che fanno male solo a chi le afferma. In genere i ragazzi sono portati a pensare che malattie importanti come l’Aids o l’ Epatite, non potranno mai contagiarli.

Dimenticano però che tra le malattie sessualmente trasmesse sono tantissime, più o meno gravi e curabili: sicuramente difficili da gestire, magari a 16 o 17 anni! Qualche nome? La clamidia, ad esempio, l’uretrite, la gonorrea, l’herpes genitale, o il papilloma virus.

Migliorare le conoscenze dei giovanissimi sulla contraccezione e sulla salute riproduttiva si può.

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