Afte (stomatite aftosa): sintomi, cause, cura e rimedi naturali

di Ivan Zilla Commenta


Le afte sono piccole lesioni dolorose e non contagiose della mucosa orale. Possono presentarsi nella parte interna delle guance o delle labbra, sulle gengive, sulla lingua e anche sul palato. La dimensione di un’afta normalmente non supera i 4-5 millimetri di diametro, ma può arrivare ad estendersi fino a un centimetro. Quando le afte si presentano in modo cronico, si può parlare di stomatite aftosa ricorrente. In questo articolo descriveremo i sintomi di questo fastidioso disturbo, ne individueremo le cause e porremo infine l’attenzione sulla cura e i rimedi naturali più efficaci.

Afte (stomatite aftosa), quali sintomi?

Le afte , pur non essendo un dirturbo grave, sono molto dolorose e fastidiose. Quando il problema è ricorrente e diffuso in più parti del cavo orale può diventare invalidante, perché il dolore annesso può compromettere normali azioni quotidiane come parlare, mangiare o lavarsi i denti.

Quali sono i sintomi? Le afte si manifestano inizialmente con un lieve formicolio in un punto specifico della mucosa orale, che avrà inizialmente un colore rossastro. In una fase successiva si potrà formare una piccola vescica che, rompendosi, darà origine all’afta vera e propria: una piccola lesione biancastra tondeggiante. I tempi di guarigione si attestano intorno a una due settimane, ma possono essere più lunghi in base alla dimensione dell’afta e a come questa viene trattata. La tendenza a toccare la lesione in continuazione con la lingua o con le dita può rallentare in modo significativo il processo di cicatrizzazione.

Afte (stomatite aftosa), quali cause?

Le cause sottese alla comparsa ricorrente delle afte non sono mai state definite in modo preciso. Sono state però avanzate diverse ipotesi da tenere in considerazione. Innanzitutto non bisogna tralasciare la componente ereditaria: se in famiglia qualcuno soffre o ha sofferto in passato di stomatite aftosa ricorrente, le probabilità di sviluppare lo stesso disturbo sono decisamente più alte. Vi sono inoltre fattori che possono influire negativamente: infezioni , stress psicofisico e i cambiamenti ormonali legati al ciclo mestruale.

Tra le cause della stomatite aftosa è plausibile possa esserci anche la carenza di alcuni micronutrienti fondamentali: l’acido folico, il ferro e le vitamine del gruppo b primi fra tutti. La scarsa igiene orale può talvolta favorire la comparsa dell’afta o rallentarne la guarigione. Nei soggetti predisposti, l’afta può avere origine anche dopo un piccolo trauma, mordendosi la lingua o il labbro durante la masticazione.

Afte (stomatite aftosa): la cura e rimedi naturali

Chi soffre di stomatite aftosa ricorrente, dovrebbe innanzitutto mettere in pratica alcune regole di prevenzione: curare l’igiene orale lavandosi i denti dopo ogni pasto; non mettere a contatto la mucosa orale con oggetti sporchi ed evitare di mangiarsi le unghie; curare l’alimentazione assicurandosi l’opportuno apporto quotidiano di ferro, acido folico e vitamine del gruppo B. Se necessario, dopo aver consultato il medico di famiglia, si può ricorrere all’uso di integratori multivitaminici.

Tra i rimedi naturali più efficaci e più gettonati troviamo il bicarbonato di sodio e il limone, che hanno una funzione anestetizzante ed sono utili per accelerare la guarigione della lesione. Si consiglia di fare 4-5 sciacqui al giorno con acqua e bicarbonato o acqua e limone.

Non va dimenticata l’aloe che, grazie al suo potere cicatrizzante e antinfiammatorio, permette di alleviare il dolore nell’immediato e favorire la guarigione dell’afta. E’ possibile acquistare gel a base di aloe vera da applicare sulle ulcere della bocca anche in erboristeria.

Per quanto riguarda i farmaci, ne esistono diversi, più o meno efficaci. Alovex, Aftamed e Cortifloural sono tra i più pubblicizzati. Meno diffuso, un po’ costoso, ma molto efficace è l’Oralmedic: un medicinale appositamente studiato per far passare il dolore nell’immediato. Dopo averlo applicato sull’afta si percepisce per qualche secondo un dolore molto intenso, successivamente si crea una patina protettiva che rimane fino a cicatrizzazione avvenuta, facendoci così dimenticare del dolore. Provare per credere.

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Foto: Thinkstock

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