Calcoli renali: sintomi, cause e cure

di Valentina Cervelli 1

I calcoli renali sono una delle patologie dei reni tra le più dolorose. Si tratta di un disturbo molto diffuso, sia a livello geografico che demografico in ogni parte del mondo.

I reni, come risaputo hanno il compito di rimuovere l’acqua e le scorie in eccesso producendo l’urina e contribuendo a mantenere stabile l’equilibrio delle sostanze normalmente presenti nel sangue. Ad essere interessati dalla calcolosi sono la bacinella reale e gli ureteri, tubicini che portano l’urina alla vescica.

I calcoli renali sono degli ammassi duri formati da cristalli di minerali normalmente presenti che si separano dall’urina. Se questi cristalli rimangono abbastanza piccoli, infinitesimali, vengono espulsi dall’urina senza alcun problema.  I tipi più comuni di calcolo sono formati da ossalati o fosfati di calcio. Quando il calcolo viene causato da una infezione delle vie urinarie, eventualità meno comune, si parla di calcoli di struvite, di tipo infettivo. Altre tipologie rare riguardano la formazione di calcoli da acido urico e di cistina. La loro formazione può essere dovuta a problemi chimici nello smaltimento dei cristalli, ad iperparatiroidismo, od a infezioni urinarie di diversa tipologia.

Spesso e volentieri i calcoli renali rimangono asintomaci a lungo. Uno dei sintomi più evidenti della presenza di un calcolo renale riguarda un dolore molto intenso, sinonimo dello spostamento del “sassolino” all’interno delle vie urinarie.  Il dolore, acuto e simile ad un crampo, si allarga pian piano sulla schiena e sui fianchi in corrispondenza del rene e verso il basso ventre. In alcuni casi il dolore riesce ad arrivare fino alla zona inguinale e diventa man mano sempre più inteso con il raggiungimento della vescica. In alcuni casi, se nel passaggio graffia le pareti, potrebbe verificarsi la presenza di sangue  nelle urine.

La cura dei calcoli renali passa attraverso una corretta alimentazione ed una forte idratazione. Sebbene molto spesso i calcoli vengano espulsi direttamente dall’organismo senza bisogno di intervento, in alcuni casi, quando i dolori sono molto forti e non si riesce a far espellere le formazioni si interviene attraverso la frantumazione dei calcoli attraverso gli ultrasuoni.

Fonte: Farmaco e Cura

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