Sole: un sondaggio sulla corretta esposizione

di Cinzia Iannaccio 3

Bisogna proteggersi dai raggi nocivi del sole! Molti di voi sono già super abbronzati e hanno abbandonato da tempo la protezione a favore del prodotto che li faccia diventare più neri. Altri invece pallidi come non mai, stanno per partire e non sono assolutamente interessati alle protezioni solari: vogliono una tintarella ultra rapida.

Ma allora non servono le raccomandazioni di questo periodo? A dire la verità noi di Medicinalive finora questa estate ce le siamo volute risparmiare. Siamo convinti che voi lettori sapete a cosa andate incontro se praticate la cosiddetta abbronzatura selvaggia. Anzi, abbiamo deciso di lanciare un sondaggio, proprio per vedere se tenete alla salute della vostra pelle.

I risultati ve li comunicheremo a Settembre, quando saremo tutti tornati alla nostra solita routine, per ricordare i momenti di relax. Potete partecipare inserendo le vostre risposte in Home Page, oppure anche da qui, come vorrete.  Cosa vogliamo sapere? Se usate con regolarità la protezione solare e con quale frequenza, ma anche se ricordate episodi di scottature più o meno importanti.

Raccontateci se volete anche le vostre avventure-disavventure al riguardo. Serviranno d’esperienza per i più temerari! Io? Fino a qualche anno fa mi addormentavo sotto il sole anche all’ora di pranzo senza mai scottarmi in maniera rilevante e nella mia borsetta c’erano solo bergamotto e crema idratante. 

Non me ne rendevo conto, ma la pelle ad un certo punto mi ha lanciato dei messaggi! Ho cominciato a scottarmi anche alle quattro del pomeriggio: ho dovuto camminare scalza per tre giorni perché avevo bruciato pure le dita dei piedi! Il viso si è riempito di lentiggini e macchioline scure.

 E’ l’età, mi sono detta, ma effettivamente si tratta dei risultati di anni di esposizione errata al sole. Me lo ha confermato il dermatologo. La pelle invecchia e ricorda i danni subìti. La lentiggine è il minimo, si rischia il melanoma.

Il tutto vuole essere solo uno spunto di riflessione: dobbiamo prenderci più cura del nostro corpo. 

Allora, mi trovo a dovervi ricordare qualche piccolo trucco per abbronzarsi senza farsi del male. I consigli ci arrivano dal Dott. Riccardo Sirna Responsabile del reparto di dermatologia  dell’Ospedale Misericordia di Grosseto:

“Usate la giusta protezione solare, adatta alla vostra pelle ed applicatela possibilmente prima di arrivare in spiaggia. Nei primi giorni non esponetevi ai raggi solari per più di 30 minuti: approfittate dell’ombrellone.

L’abbronzatura si prende anche lì sotto. Se fate il bagno o giocate e sudate, rimettete la crema protettiva.

Non esponetevi possibilmente al sole tra le 12,00 e le 16,00 e proteggete anche gli occhi con occhiali con lenti che filtrano i raggi Uva e Uvb”.

Queste regole valgono ancora di più se riferite ai bambini. Per oggi vi saluto, buone vacanze e buon sole.

Commenti (3)

  1. Siamo tutti bravi a dare raccomandazioni: i raggi del sole sono nocivi (veramente solo in determinate ore), state meno di 30 minuti, mettete sempre la protezione e via di questo seguito.

    Sembrano le raccomandazioni della nonna che nessuno ascolta perchè impossibili da seguire.

  2. tris dice:

    Siamo tutti bravi a dare raccomandazioni: i raggi del sole sono nocivi (veramente solo in determinate ore), state meno di 30 minuti, mettete sempre la protezione e via di questo seguito.
    Sembrano le raccomandazioni della nonna che nessuno ascolta perchè impossibili da seguire.

    Sì è vero, un po nonna mi sento quando scrivo queste cose. Per età potrei anche esserlo! Ma no, ho i figli piccoli. I consigli li da il medico, ma io li riporto perchè li condivido!!! E li seguo. Non ci trovo sinceramente difficoltà. Perchè impossibili da seguire? E’ come lavarmi i denti la mattina. Tu che difficoltà hai a mettere la protezione solare? Più bello/a tutta abbronzat0/a? Sarà che le scottature sono una gran sofferenza….preferisco evitare. Ne fra 10 anni vorrei scoprirmi un melanoma ed avere i sensi di colpa per quelle che ho avuto in passato. L’importante è saperle le cose, poi si sceglie il giusto stile di vita. In uesto caso,poi non si fa del male altro che a se stessi, quindi …libera scelta in assoluto condivisibile|

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