Autismo, i benefici che un cane comporta

di Valentina Cervelli 0

L’autismo è una patologia ancora difficile da comprendere e da gestire, ma si è notato che i bambini hanno bisogno di punti di riferimento per poter limitare le conseguenze che scaturiscono da questa condizione ed i cani possono essere un ottimo strumento per raggiungere tale scopo.

 

Ne sono convinti anche i ricercatori del College University di Cork in Irlanda che sottolineano come l’utilizzo di un cane addestrato possa essere di beneficio ai bambini affetti da autismo. Attraverso il loro studio, pubblicato sulla rivista di settore British Medical Journal, si spingono anche oltre, sollecitando il proprio governo a stabilire un fondo monetario per rendere disponibile la pet therapy anche per questa tipologia di malattia. I bambini affetti da disturbo dello spettro autistico hanno bisogno dei giusti stimoli ed un animale domestico ben addestrato come può esserlo un cane potrebbe davvero fare la differenza.

La dottoressa Louise Burgoyne del Dipartimento di Epidemiologia e Salute Pubblica dell’UCC ha voluto provare scientificamente come i cani potessero effettivamente migliorare la “sintomatologia” dei bambini affetti da autismo e per fare questo ha studiato le risposte relative alla gestione della malattia di 80 famiglie che possedevano un cane addestrato e quelle di 84 famiglie che erano in lista per ottenerlo. Tra i vari parametri studiati vi erano la consapevolezza e l’accettazione della malattia dei figli, la consapevolezza di essere dei caregiver e la gestione di tale ruolo, e la sicurezza dei bambini.

E’ emerso che per tutti i parametri indicati le famiglie con un cane addestrato avevano rilevato dei miglioramenti sostanziali rispetto al periodo nel quale ne erano privi. E che anche la percezione pubblica del bambino affetto da disturbi dello spettro autistico era notevolmente migliorata. Come se il cane non solo riuscisse ad entrare in contatto con il mondo del minore ma allo stesso tempo fungesse da ponte tra lo stesso ed una società che ancora fatica a capirlo.

Photo Credit | Thinkstock

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