Bambini, si celebra oggi la Giornata Mondiale dedicata ai loro diritti

di Cinzia Iannaccio 2


Ogni bambino è speciale: è per questo che ogni anno si celebra la Giornata Mondiale dei diritti dell’Infanzia voluta dall’Onu. Anche oggi, come in ogni 20 Novembre per la 21esima volta consecutiva. Eppure una sola giornata non basta. Troppe volte sentiamo parlare di maltrattamenti nei confronti di minori, magari causati da alcolismo, o situazioni di abbandono emotivo provocati da profonda depressione.

Casi limite, che meritano un’attenzione che deve necessariamente nascere dall’esterno del nucleo familiare: i bambini sono figli della società, perché di questa sono il futuro. Il domani sarà più bello se i bimbi cresceranno sereni. Tutti noi dobbiamo prendercene cura.

Rimane difficile comprendere la pedofilia. E’ complicato capire perché una donna mette al mondo un bimbo e lo butta vivo in un cassonetto anziché lasciarlo in un ospedale dove la sua privacy e la sua scelta sarebbero rispettate ed il neonato salvato. Che dire poi dei figli del terzo Mondo? Cifre impensabili di bambini che muoiono per infezioni da noi ritenute banali, come le gastroenteriti che provocano diarrea e disidratazione; alcuni perdono la vita perché non hanno di che mangiare o bere; tanti minorenni non vanno a scuola e spesso a 4-5 anni lavorano in condizioni disumane anche per un adulto; altri vengono venduti, resi schiavi per delle persone che di umano non hanno nulla.

E’ vero tutti i bambini sono eguali, pur nella loro meravigliosa individualità (l’omologazione arriva con la crescita, credo sia questo uno dei messaggi contenuti nello spot dell’Unicef, eppure è chiaro che non tutti hanno i medesimi diritti. Ma un qualcosa possiamo fare: donare loro salute e fantasia attraverso gesti di solidarietà. Approfittiamo dei regali di Natale: sul sito dell’Unicef ci sono diversi doni da scegliere, ma possiamo anche aiutare il piccolo che abita nel nostro stesso palazzo, un compagno di scuola dei nostri figli che ha difficoltà a fare compiti o organizzare una festa a sorpresa per quei bambini che non hanno la possibilità di averla come vorrebbero. Basta poco. Tutti i bambini sono eguali e sono tutti nostri figli, il nostro futuro.

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