Fazzoletti Tempo, occhio al naso

di Angela Gennaro 1

Tempo di raffreddore e di fazzoletti. Ma i classici compagni di queste giornate di fine inverno non sarebbero sempre così “innocui”. E’ il caso, segnalato in questi giorni da Altoconsumo, dei nuovi fazzoletti Tempo Complete Care.

Il neonato prodotto dell’azienda, infatti – il cui costo oscilla, per un pacco da dieci fazzoletti, da 1,99 a 2,19 euro – presenterebbe, nella sua composizione, insidie. La pubblicità dei fazzoletti punta tutto sull’opportunità degli stessi per ogni raffreddore, per la loro capacità di “lenire gli arrossamenti del naso e favorire la respirazione“. I fazzoletti contengono sostanze dall’effetto “balsamo”, come l’olio di eucalipto. Ma, avverte Altroconsumo, non solo eucalyptol i fazzoletti contengono.Tra gli elementi ci sono il petrolatum mineral oil, un derivato petrolifero, e hexyl cinnamal, limonene, hydroxyisohexyl 3-cyclohexene carboxaldehyd, buthylphenyl methylpropional.

Queste ultime quattro sostanze chimiche, dalla funzione profumante, possono provocare allergie. Altroconsumo segnala anche che sulla confezione troviamo l’avvertenza “evitare il contatto con gli occhi”.

Dato che si tratta di un fazzoletto, questa precauzione è a dir poco anomala: in pratica dovreste ricordarvi di usarlo solo per il naso

Non solo. Oltre alla strana precauzione indicata – un po’ bizzarra per dei fazzoletti, che non “coccolano” solo il naso arrossato di chi si è beccato un sonoro raffreddore – Altroconsumo riporta la segnalazione fatta dall’agenzia francese per la sicurezza dei prodotti cosmetici (l’Afssaps, Agenzia francese della sicurezza sanitaria e dei prodotti sanitari).
L’agenzia ha, infatti, sottolineato come alcuni oli essenziali (l’eucalipto, e non solo), usati nei prodotti cosmetici e in genere utilizzati in questo senso dai bambini, possono avere su di loro effetti neurologici dannosi. L’allarme arriva soprattutto per i bimbi che non hanno ancora 36 mesi. Una notizia forte – e che qui in Italia non ha avuto ancora grande eco – che ha portato i cugini francesi a vietare addirittura l’impiego di questi oli nella composizione di prodotti destinati anche ai più piccini.

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