Staminali, convertite cellule epiteliali in cardiache contrattili

di Valentina Cervelli 2

Cellule staminali epiteliali trasformate in cellule cardiache contrattili. La frontiera della bioetica si fa sempre più ampia, ed in questo modo più utile per curare i maggiori disturbi che affliggono le varie età dell’uomo.

Una sintesi dell’esperimento, effettuato sui topi, è stata pubblicata sulla nota rivista di settore “Nature Cell Biology” e promette di cambiare radicalmente le aspettative di vita di tutti coloro che hanno subito danni cardiologici o sviluppato disturbi come il morbo di Alzheimer ed il Parkinson.

Lo studio, condotto dal dott. Shen Ding dello Scripps Research Institute, di La Jolla, (California),  è riuscito a creare delle cellule cardiache bypassando direttamente il passaggio, fino ad ora necessario, delle normali cellule epiteliali allo stato di cellule staminali superpotenti (IPS). Cerchiamo di rendere più chiaro il tutto.

Già nel 2006 Ding ed il suo team di ricercatori erano stati in grado di trasformare le cellule epiteliali in IPS attraverso l’inserimento di geni specifici (conosciuti sotto il nome di fattori Yamanaka, n.d.r.) nella loro moltiplicazione. In questo caso, le cellule mature della pelle sono state coltivate normalmente in laboratorio grazie ai suddetti geni solitamente utilizzati per trasformarle in cellule pluripotenti. Pochi giorni prima che raggiungessero tale stato sono stati tolti loro i geni relativi alla trasformazione.

A quel punto gli scienziati hanno dato alle cellule l’ordine, biologicamente, di trasformarsi in cellule cardiache.  Ciò che racconta il ricercatore ha dell’incredibile:

In undici giorni siamo riusciti ad ottenere in un “piattino” della cellule cardiache contrattili partendo da delle cellule epiteliali. E’ stato fenomenale da vedere.

Ciò che Shen Ding sottolinea nel suo studio è il fatto che il protocollo utilizzato in questo caso è decisamente differente da quelli utilizzati in passato da altri scenziati. E che dando differenti tipi di segnali biologici si potrebbe trasformare le cellule in cerebrali e pancreatiche, aprendo così la strada alla possibile cura di malattie davvero invalidanti per la salute.

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Fonte: Sify

Commenti (2)

  1. buonasera mi chiamo onorio purtroppo anche io da otto anni sto combattenndo con la malattia di parkinson,leggere queste notizie per me è come intervenire sulla centralina per aumentare i giri a un motore.Speriamo che qualche elettrauto resetti la centralina a chi impedisce di fare ricerche.GRAZIE

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