Malattie cardiache, prevenire il rischio con i pompelmi?

di Valentina Cervelli 2

I pompelmi sono degli ottimi alleati per il cuore contro le malattie cardiache . Anche nel loro caso a fare la differenza ed a renderli un alimento perfetto da consumare, è la quantità e la qualità di flavonoidi contenuta al loro interno. Questi antiossidanti si sono rivelati perfetti nella prevenzione di tali patologie.

A darci l’ennesima conferma ci ha pensato l’Università di Glasgow. I suoi ricercatori hanno infatti pubblicato all’interno della rivista di settore Biochemical Journal uno studio relativo ai benefici per la salute umana proveniente dagli agrumi ed in particolare dai pompelmi. Gli scienziati, coordinati dal dott. Stephen Yardwood hanno verificato come i flavonoidi contenuti in questo delizioso frutto, perfetto per essere bevuto spremuto fresco anche nel corso di una calda estate, siano in grado di ridurre efficacemente le infiammazioni e quei processi alla base dello sviluppo di malattie cardiache.

Secondo i ricercatori britannici l’effetto benefico che il pompelmo ha sul cuore e la sua capacità di “moltiplicare” la forza di alcune tipologie di farmaci, potrebbe essere utile per creare nuovi medicinali di tipo antinfiammatorio decisamente meno pericolosi degli attuali e più economici. Senza contare il fatto che, partendo da questo tipo di sostanze, i farmaci riuscirebbero ad essere preparati in modo più veloce e sicuro. Fattore che, davanti ai dati rilasciati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che vogliono entro il 2013 almeno 23 milioni di decessi causati da malattie del cuore, acquista un peso non indifferente. E questo nonostante l’utilizzo attuale che la popolazione già fa di farmaci contro il colesterolo e l’ipertensione, precursori di possibili problemi al cuore. Commentano gli scienziati in un comunicato:

Siamo stati sorpresi di scoprire che i flavonoidi isolati dagli agrumi sono stati molto efficaci nel riprogrammare la risposta delle cellule endoteliali umane alle molecole del sistema immunitario, attivando i geni che esercitano un naturale effetto “protettivo” contro l’infiammazione . Il nostro compito è ora quello di scoprire come i flavonoidi innescano questi geni protettivi, il che aprirà la strada allo sviluppo di farmaci per il futuro trattamento delle malattie cardiovascolari.

E’ proprio questo il particolare interessante della ricerca: i flavonoidi contenuti nel pompelmo non solo mettono in atto la loro azione antiossidante, ma sono in grado di “riprogrammare” correttamente le cellule del sistema immunitario proteggendo i nostri vasi sanguigni e di conseguenza il cuore. E’ bene contestualmente ricordare che il succo di pompelmo, fino a 24 ore dalla sua bevuta, è però in grado di interferire con farmaci antibatterici, antidepressivi, antifungini, antivirali e immunosoppressori. Prima di consumarne è bene verificare, in base ai medicinali prescritti se vi siano delle controindicazioni nell’assunzione.

Fonte | Biochemical Journal

Photo Credit | Thinkstock

Commenti (2)

  1. Sarebbe pratica corretta aggiungere le controindicazioni:
    –interferisce con gli antibatterici, antidepressivi antifungini, antivirali e immunosoppressori.
    L’ effetto si estrinseca dopo un solo bicchiere di succo e dura 24 ore.–
    Sono circa 30 i farmaci con i quali interagisce il pompelmo (citocromo CYP3A4 nel tratto intestinale inibendolo come i farmaci suddetti).
    Il medico curante deve essere messo a conoscenza dell’ uso del pompelmo da parte del paziente che assume quel tipo di farmaci.

    1. ha ragione, dovrei aver linkato all’interno dell’articolo,il pezzo relativo che abbiamo in archivio. Controllo ed eventualmente inserisco. Grazie del suggerimento.

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