Alcol, 1200,morti l’anno: ma il Policlinico li snobba

di liulai 2


Ventottomila ricoveri per patologie legate all’alcol, 1200 morti nel 2006, 201 morti e 15.243 feriti in incidenti stradali causati dall’abuso di alcol. Sono i dati che raccontano come il bicchiere di troppo sia diventato una vera e propria piaga della regione Lazio, che spende tra gli 800 e i 6000 euro al giorno per ogni alcolizzato che finisce in ospedale. Eppure il centro di riferimento alcologico regionale, uno dei più importanti d’Italia, potrebbe chiudere. Nella nuova pianta del Policlinico Umberto I, infatti, il centro, nato nel ’97, è declassato a unità di programma: di fatto, significa svuotarlo di posti letto, organico, budget di spesa. Spiega il direttore, Mauro Leccanti:

Attualmente ci lavorano tre medici, tre infermieri, tre aiuti, una ventina di psicologi consulenti e tantissimi volontari. Infatti avevamo chiesto un incremento di risorse. E invece….

Il centro, che raccoglie 5000 pazienti all’anno (1000 nuovi casi), aiuta gratuitamente gli alcolisti a disintossicarsi con una valutazione medica, psicologica e psichiatrica (tel. 06-49972095, oppure 800046655). E in 10 anni ha ridotto al 4-5% gli alcolizzati in lista trapianti: prima erano il 60% e rischiavano un secondo trapianto perché continuavano a bere. Ogni intervento costa alla Regione 300mila euro.



L’alcolismo è una forma di dipendenza che si manifesta nei confronti dell’alcool o di qualsiasi bevanda alcolica. Si tratta di un comportamento compulsivo o di una condotta tossico-maniaca per cui una persona si trova progressivamente a non poter controllare il desiderio di assumere dell’alcool sotto la forma che gli è abituale, nonostante i rischi e i danni che ne derivano tanto sul piano sociale o relazionale che sanitario.

Si stima che siano oltre un milione e mezzo le persone che hanno in generale problemi di abuso di alcool. Gli alcolici sono in vendita libera in Italia; il loro consumo viene sollecitato da insistenti campagne pubblicitarie ed è all’origine all’incirca dei 2/3 degli incidenti stradali. È sicuramente la sostanza psicotropa responsabile direttamente dei maggiori danni sia a livello dell’organismo che del cervello. L’ubriachezza è l’espressione comportamentale dell’azione dell’etanolo sulle cellule cerebrali.

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