Cerotti all’insulina contro il diabete?

di Ma.Ma. Commenta

Un cerotto all’insulina per combattere il diabete: è l’idea a cui stanno lavorando alcuni ricercatori americani che avrebbero inventato una alternativa molto più comoda alle classiche iniezioni alle quali tutti coloro che sono affetti da questo disturbo sono costretti per curarsi.

Il cerotto è stato per adesso sperimentato solo sui topi da laboratorio ma si sta lavorando ad una versione umana che rivoluzionerebbe (in meglio) la vita dei tantissimi malati di diabete che potrebbero assumere insulina solo attraverso l’applicazione di un cerotto e dunque non ricorrendo alle punture. Il dispositivo messo a punto dai ricercatori americani è un piccolo quadratino delle dimensioni di una moneta da cinque centesimi sul quale sono inseriti dei micro aghi carichi di insulina da rilasciare nel caso in cui la glicemia salga oltre i livelli considerati accettabili. I sensori che caratterizzano questo cerotto, infatti, sono in grado di rivelare la quantità di glucosio nel sangue per rilasciare insulina al momento opportuno e assicurano quindi cure tempestive nel momento del bisogno.

10 REGOLE PER CONVIVERE CON IL DIABETE

Il cerotto potrebbe essere personalizzato per essere tarato in base al peso della persona sulla quale viene applicato e in base anche alla sensibilità all’insulina di ogni paziente che soffre di diabete.Il cerotto, una volta messo, imita il rilascio dell’insulina tipico dell’organismo umano attraverso il pancreas, così come spiega Jiching Yu, uno dei ricercatori che sta lavorando alla sperimentazione di questa soluzione alternativa alle iniezioni. Abbiamo costruito le nostre vescicole artificiali in modo che svolgessero le stesse funzioni servendoci di due materiali facilmente reperibili in natura. E i materiali da lui menzionati sono l’acido ialuronico e un altro tipo di composto usato in vari tipi di analisi diagnostiche. Insomma i malati di diabete attendono fiduciosi che il cerotto all’insulina possa essere disponibile: per loro rappresenterebbe davvero una svolta importante.

Photo Credits | Filipe Frazao / Shutterstock.com

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