Patch test per le allergie da contatto, cos’è e come si fa

di Cinzia Iannaccio 3

Il Patch test è un’indagine diagnostica semplice ed indolore atta ad identificare una dermatite da contatto dovuta ad una particolare sostanza. Le dermatiti da contatto sono di due tipi: la prima è quella dovuta ad una sostanza irritante, urticante, come può essere ad esempio una pianta, l’ortica, l’altra invece rappresenta una reazione allergica, che parte dal sistema immunitario ed è dovuta dunque alla sensibilizzazione ad un preciso allergene. E’ il caso ad esempio dell’allergia al nichel.

Quando le eruzioni cutanee sono frequenti, è importante capire la causa della dermatite da contatto, e soprattutto distinguere l’una dall’altra. Il Patch test aiuta a fare una diagnosi precisa, dopo che è stato individuato un allergene sospetto.

Come si fa il Patch test?

Il Patch test si fa su una zona della pelle sana, dove la dermatite non è evidente. Di solito vengono applicati alcuni allergeni molto comuni, più alcuni specifici che il medico individua interrogando il paziente sulle abitudini quotidiane e lo sviluppo della dermatite. Gli allergeni vengono mescolati con una sostanza anallergica di base, con una concentrazione minima e dunque priva di rischi anche in caso di allergie gravi. Le patch, vengono quindi poste a diretto contatto con la pelle, spesso sulla parte alta della schiena, all’interno di dischetti di alluminio di piccole dimensioni. Con un cerotto adesivo si fissano sulla cute contrassegnando i siti, laddove si tratti di più sostanze sospette. Il tutto va tenuto per circa 48 ore: la zona non va lavata ed è sconsigliata l’attività motoria intensa: il sudore o un movimento brusco potrebbero far staccare l’adesivo. Inoltre i cerotti non vanno esposti alla luce del sole o altri fonti di raggi UV, ultravioletti.

Come si leggono i risultati del Patch test

Una volta rimossi i cerotti, si aspetta un’ora per i primi dati ed altri due giorni per quelli definitivi, nel corso dei quali non si deve lavare la parte. Come per tutti i risultati, le risposte sono basate su crocette secondo il sistema internazionale del gruppo di ricerca sulla dermatite da contatto. Così  il simbolo + corrispondente ad un lieve rossore indica una risposta dubbia, mentre +++ corrisponde ad una positività forte: la pelle in questo caso si gonfia e si formano bolle. La dizione IR indica una reazione irritante ed equivale ad una dermatite non allergica, tant’è che il sintomo scompare una volta tolto il cerotto. Stabilita l’allergia ad una sostanza, va studiato come evitarla (cercando di capire le fonti dirette ed indirette), ma anche una eventuale terapia mirata.

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[Foto: essentialoils.co.za]

Commenti (3)

  1. Avendo la pelle della schiena particolarmente irritata, e anche la zona addominale, si sono rifiutati di farmi il test: è possibile fare il test in altre parti del corpo?

    1. @Benjamin:
      Ciao. Non siamo medici, ma in genere, per ciò che ci è dato sapere questi patch si mettono in una qualunque zona del corpo che abbia la pelle sana. Hanno dunque fatto bene a non metterti questi certti sulla schiena se è irritata, ma se ad esempio il tuo braccio è ok, perché non farlo lì? La reazione allergica eventuale è la stessa in qualunque parte del corpo…la schiena non è più sensibile di altre….ma ribadisco, non siamo medici, loro ne sapranno più di noi sulle motivazioni….;=) Mi spiace

    2. sentirò altri posti dove fanno il test se è possibile farlo in altre parti del corpo. @Cinzia Iannaccio:

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