La broncopatia è una malattia sociale: conosciamola meglio in occasione della Giornata Nazionale del Respiro

di Redazione 7

La Giornata Nazionale del Respiro, presentata a Roma martedì 20 maggio, si svolgerà domani 24 maggio in tutta Italia.
I principali obiettivi saranno la sensibilizzazione e l’informazione sui problemi respiratori, nonchè la volontà di stimolare il Governo ad emanare delle norme a tutela dei soggetti broncopatici.
Ogni anno muoiono in Italia 18 mila persone affette da broncopatie, in media tra le cinquanta e le sessanta al giorno.
La manifestazione è stata patrocinata dall’Istituto Superiore di Sanità, dalla Federazione Italiana per le Malattie Polmonari e Sociali e la Tubercolosi, dalla Società Italiana di Medicina Respiratori, dall’Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri e dall’Unione Italiana Pneumologia.


Gli ospedali resteranno aperti per offrire ai cittadini spirometrie, visite mediche ed esami funzionali gratuiti. Un’occasione imperdibile per dedicare un sabato alla prevenzione delle malattie respiratorie.
Altro obiettivo prioritario dell’evento sarà la presentazione di una proposta di legge, volta a tutelare i malati broncopatici.
Le richieste al nuovo Parlamento riguardano il riconoscimento delle malattie respiratorie come malattie sociali, al fine di emanare norme per la prevenzione e la cura della Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO).

Ma vediamo di conoscere meglio questa patologia respiratoria:

  • Che cos’è la BCPO?
    La broncopneumopatia è una malattia che interessa i bronchi e i polmoni, provocando un’ostruzione del flusso aereo durante l’espirazione.
  • Da cosa è causata la broncopneumopatia cronica?
    E’ causata soprattutto dal fumo di sigarette, che riduce il diametro delle vie aeree.
    In un soggetto sano l’aria raggiunge i bronchi, che si riducono via via sempre di più come i rami di un albero. Le aree terminali dei bronchi, gli alveoli, sono colmi di aria e da qui l’aria riesce ad uscire liberamente e velocemente.
    In un soggetto broncopatico, invece, la parete dei bronchi è ispessita ed alterata, nelle vie aeree c’è una maggiore produzione di espettorato, che provoca attacchi di tosse ed impedisce il passaggio dell’aria durante l’espirazione. Gli alveoli sono rigonfi di aria che è come imprigionata, il che rende la respirazione difficoltosa.
  • Quali sono i soggetti a rischio?
    La BPCO colpisce gli adulti, in maggioranza fumatori ed ex fumatori, ma anche persone che vivono e lavorano in ambienti con alto tasso di inquinamento, indotto dalla combustione di riscaldamento.
    Il fumo passivo è ugualmente dannoso ai fini dello sviluppo della malattia, ma anche luoghi di lavoro polverosi e fumogeni accrescono il rischio di sviluppare la pericolosa patologia.
  • Come riconoscere la BCPO?
    Sintomi principali: tosse con espettorazione, problemi respiratori sia di giorno che di notte, frequenti crisi respiratorie che esigono il ricovero ospedaliero, senso di spossatezza, dipendenza da ossigeno terapia, difficoltà nello svolgere la normale attività lavorativa.
  • Come deve comportarsi un soggetto broncopatico?
    Smettere di fumare è il primo passo per consumatori abituali di sigarette e tabacco. Allontanarsi il più possibile anche dal fumo passivo.
    Assumere i farmaci prescritti dal medico; sottoporsi a frequenti controlli sul respiro; effettuare la vaccinazione antinfluenzale; progettare viaggi ed uscite all’aria aperta lontano dall’inquinamento; effettuare una sana attività fisica ed una corretta alimentazione.
[Fonte: www.goldcopd.it]

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