Cos’è la sindrome mielodisplastica?

di Cinzia Iannaccio Commenta

Cos’è la sindrome mielodisplastica o mielodisplasia? Si tratta di una condizione di salute in cui le cellule ematopoietiche del midollo osseo sono danneggiate (si tratta delle cellule responsabili della produzione di piastrine, globuli rossi e bianchi che costituiscono il sangue). Questo danno porta ad un basso numero della conta di un tipo, 2 o tutte e tre le cellule ematiche con rischi seri ben comprensibili per la salute.La sindrome mielodisplastica è a tutti gli effetti considerata come una forma di cancro, o precancro in quanto può sfociare in una leucemia. Ecco cosa c’è da sapere.

 

Il funzionamento del midollo osseo

Il midollo osseo si trova -come si intende anche dal nome-all’interno di alcune ossa (tra cui il cranio, costole, bacino e della colonna vertebrale) ed è costituito da cellule ematopoietiche, cellule adipose, e altri tessuti che le aiutano a crescere. Una piccola frazione di cellule ematopoietiche è nota come cellule staminali che servono a produrre nuove cellule all’infinito. Quando una staminale si sviluppa si divide in due parti dando luogo ad una nuova e ad una cellula del sangue (globuli rossi, globuli bianchi e piastrine).

 

Quando il midollo non funziona bene

Quando questo meccanismo si inceppa si può andare incontro ad una serie di problematiche:

  • Con pochi globuli rossi ad esempio si ha anemia che comporta stanchezza e pallore ( servono a trasportare attraverso il sangue ossigeno dai polmoni al resto del corpo)
  • Pochi globuli bianchi (leucociti) possono indurre una maggiore sensibilità alle infezioni. I globuli bianchi sono di 2 tipi, granulociti e leucociti. Questi ultimi sono cellule del sistema immunitario che si trovano oltre che nel midollo osseo, anche nel sangue e nei linfonodi e servono a creare anticorpi; i linfociti in genere sono normali in una persona affetta da sindrome mielodislastica. I granulociti sono globuli bianchi in grado di distruggere direttamente i batteri. Nel midollo osseo questi si sviluppano da giovani cellule chiamate mieloblasti . Il tipo più comune di granulociti sono i neutrofili e gli altri sono i basofili ed eosinofili (che spesso troviamo nei risultati del comune emocromo senza capirne bene l’utilità ed il significato).  Quando il numero di neutrofili nel sangue è bassa, la condizione è chiamata neutropenia . Questo può portare a gravi infezioni. Lo stesso dicasi dei monociti (che derivano da cellule del midollo dette monoblasti).
  • Le piastrine sono considerate un tipo di cellula, ma in realtà ne rappresentano tanti frammenti originati da una sola -prodotta dal midollo osseo- nota come megacariocita: da questa grande formazione piccoli frammenti si distaccano per rilasciarsi nel sangue sotto forma di piastrine, necessarie alla coagulazione del sangue. Una carenza di piastrine, chiamato trombocitopenia , può causare sanguinamento anomalo o lividi: meno sono le piastrine e più alto è il rischio.

 

 

Le sindromi mielodisplastiche

Nella sindrome mielodisplastica (o mielodisplasia) alcune cellule del midollo osseo sono danneggiate e non riescono a produrne di nuove in quantità adeguata e quelle che comunque si sviluppano sono difettose e con vita più breve. Si parla comunemente di sindromi mielodisplastiche (al plurale) perché questa condizione può svilupparsi in modi diversi, ad esempio colpendo solo le piastrine o solo i globuli bianchi o tutte e tre, eccetera. Più linee cellulari sono coinvolte e più è peggiore il quadro clinico. In circa un terzo dei pazienti questa sindrome porta alla leucemia mieloide acuta, una forma molto aggressiva di tumore del sangue. Per questo la sindrome mielodisplastica è anche definita come una forma di pre-leucemia.

 

 

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Photo Credits |Giovanni Cancemi/ Shutterstock

 

 

Fonte: Cancer.org

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