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Linfoma primitivo al cervello, ipertermia utile?

Un linfoma primitivo al cervello a grandi cellule di tipo B è un rarissimo tumore cerebrale. Solitamente si tratta con cicli di chemioterapia e/o radioterapia. L‘ipertermia oncologica può essere utile per la sopravvivenza? E’ il quesito giunto alla nostra redazione per la rubrica “Chiedi all’esperto: Consulti online su Medicina Live”.

 

Descrizione dettagliata del problema:

“Mio marito affetto da linfoma primario del cervello ha effettuato due cicli di chemioterapia ma poi a causa di una significativa piastrinopatia non è riuscito a proseguire. Dopo circa un mese dalla fine dell’ultimo ciclo di chemio ha avuto delle crisi epilettiche e un forte edema cerebrale, inoltre la lesione risulta più grande. In ospedale vogliono sottopoprlo a radioterapia palliativa, l’ipertemia potrebbe giovargli?”

 

Specializzazione: Oncologia

Tipo di Problema: linfoma primario cervello grandi cellule B

La risposta è del dottor Carlo Pastore oncologo e chemioterapista, nonché consulente per l’area oncologica e per l‘ipertermia capacitiva per l’Hilu Medical Center (Marbella, Spagna) e per il Centro di Medicina Integrativa in Malaga (Spagna)  e responsabile della divisione di oncologia medica ed ipertermia oncologica della Casa di Cura Villa Salaria in Roma, membro dell’ESHO (European Society for Hyperthermic Oncology).

” Gentile signora, l’ipertermia si potrebbe impiegare come coadiuvante sinergico in combinazione con la radioterapia nella condizione descritta. Inoltre opportuno impostare concomitante ed energica terapia di supporto ed antiedemigena.

Cari saluti

Dr. Carlo Pastore, oncologo – www.ipertermiaitalia.it”

Se avete altre domande da fare al dottor Pastore o inerenti ad altre branche mediche, visitate la nostra pagina “Chiedi all’esperto, Consulti online su Medicinalive”.

E’ doveroso ricordare che non si effettuano diagnosi online e neppure si prescrivono terapie : Medicinalive e gli esperti coinvolti propongono contenuti a scopo esclusivamente informativo, che mai, in nessun caso possono sostituire una visita specialistica diretta o il rapporto con il proprio medico curante, le uniche basi attraverso cui dopo una diagnosi certificata ed una visita clinica è possibile prescrivere un qualunque trattamento.

Foto: Thinkstock