Tumore all’utero, chemioterapia e perdite vaginali: l’oncologo risponde

di Cinzia Iannaccio 1

Oggi per la nostra rubrica “Chiedi all’esperto: consulti online su Medicinalive” ci occupiamo di tumore all’utero e di efficacia della chemioterapia anche in relazione ad alcuni sintomi della neoplasia. Di seguito il quesito e la risposta del nostro oncologo e chemioterapista di fiducia, il dottor Carlo Pastore:

Descrizione dettagliata del problema:

“Mia suocera ha 67 anni e un tumore all’ utero T4. Soffriva di perdite vaginali che le sono passate qualche giorno dopo aver fatto la prima chemioterapia ma sono ricomparse 4 giorni dopo la seconda chemio..come mai? Inoltre mi chiedo se ci sia la possibilitá che realmente la chemio possa avere effetti positivi. Soffre di dolori forti dopo ogni seduta e abbiamo paura che sottoporla a tutto questo possa avere più effetti negativi che altro. È in cura al centro Humanitas di Catania. Confido in una risposta grazie mille.”

 

Seleziona la specializzazione: Oncologia

Tipo di Problema: tumore all’ utero T4

Risponde il dottor Carlo Pastore:

“Gentile Utente, innanzitutto occorrerebbe sapere se la patologia è diffusa a distanza (se vi sono metastasi in altri distretti corporei). Il solo parametro T indica esclusivamente la dimensione e l’estensione locoregionale del tumore e non è sufficiente a definirlo in toto. Se non sono state eseguite, suggerirei una TC total body con mdc ed una scintigrafia ossea per una stadiazione completa. Per quanto riguarda le perdite vaginali esse sono assai probabilmente legate alla presenza della malattia ed è solo una casualità che fossero cessate dopo la prima somministrazione di chemioterapia (peraltro seppur ipoteticamente efficace assolutamente insufficiente per avere un effetto) e riprese dopo la seconda (per avere un ipotetico primo riscontro sulla patologia occorre eseguire almeno tre cicli di chemioterapia). Con i dati forniti impossibile dire di più. Cari saluti ed un grande in bocca al lupo per tutto

Dr. Carlo Pastore, oncologo – www.ipertermiaitalia.it

Interessante dal punto di vista generale, credo, anche l’indicazione del tumore con la lettera T. Troppe volte i medici ci parlano con un linguaggio per noi incomprensibile e soprattutto quando ci sono malattie serie, difficilmente si insiste sulla terminologia. Ma effettivamente, cos’è questa T e cosa si intende per stadiazione?

La “stadiazione” indica lo stadio di evoluzione e diffusione di un tumore al momento della diagnosi. E’ un passaggio utile per stabilire le terapie e le prognosi necessarie al caso. Per tale motivo è stato stilato un sistema sintetico di “descrizione”, universalmente riconosciuto, ad uso clinico, cioè per chi si occupa di curare la malattia. Si chiama sistema di stadiazione dei tumori TNM dove T indica la dimensione del tumore. La N il livello di coinvolgimento linfonodale e la M la presenza o meno di metastasi a distanza.”

Ad ognuno vengono abbinati dei numeri: esempio T0, piccolissime dimensioni, mentre T4 è il valore massimo. N va da 0 a 3, mentre M0 indica assenza di metastasi a distanza ed M1 invece la presenza.

Colgo l’occasione per ricordare che per quasi ogni forma di tumore più la diagnosi è precoce e maggiore è la possibilità di sopravvivenza. Fondamentale è quindi riconoscere i sintomi del tumore all’utero. Quali? Il principale è sicuramente il sanguinamento vaginale anomalo, un rischio alto, soprattutto dopo la menopausa quando non ci possono essere correlazioni con lo spotting intramestruale. Si possono inoltre avere dolore e difficoltà a svuotare completamente la vescica, dolore anomalo nell’area pelvica o durante i rapporti sessuali. Non sempre bisogna allarmarsi con questi disturbi, ma di certo è necessario rivolgersi ad un ginecologo per avere una diagnosi certa, rapida ed escludere il peggio. Nelle primissime fasi il tumore all’utero può essere asintomatico: un motivo in più per sottoporsi a regolari controlli di routine ogni anno specie dopo la menopausa, ma non solo.

Se avete altri quesiti da porre al dottor Pastore o ad altri specialisti visitate la nostra pagina “Chiedi all’esperto: consulti online su Medicinalive” e riempite il form, ma solo in base alle categorie presenti.

Si sottolinea: un consulto online non può in assoluto sostituirsi ad una visita medica, unico mezzo insieme ad una diagnostica certificata, per poter dare le giuste terapie ed indicazioni mediche del caso. Medicinalive e gli esperti coinvolti infatti propongono contenuti a scopo esclusivamente informativo e di ordine generale.

Foto: Flickr

 

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