Dimmi come cammini e ti dirò il tuo umore

di Valentina Cervelli Commenta

Dimmi come cammini e ti dirò il tuo umore. Potrà lasciare sorpresi, ma come uno si sente può influenzare il modo di camminare.. .ed anche l’esatto opposto. Possiamo provare ad essere felici semplicemente attraverso questo atto? Sì, se lo facciamo in modo giusto.

Sono stati diversi in passato gli studi che hanno provato come l’umore possa influire nel nostro modo di deambulare. Vi siete mai resi conto di come quando uno è triste tenda a trascinare i piedi, a tenere la schiena incurvata procedendo con lo sguardo basso? Se si è felici e sicuri di se al contrario il passo della camminata è di solito spedito, quasi si saltella ogni tanto, e si guarda davanti, dritti davanti a sé. Quello che i ricercatori del Canadian Institute for Advanced Research (CIFAR) e del Queen’s University di Kingston hanno voluto fare, è stato di applicare l’esatto opposto: volevano infatti capire se camminare in un certo modo potesse influenzare l’umore. Anche un caso di presenza di depressione.

Ed effettivamente, come vi abbiamo anticipato, la risposta è positiva: a seconda del nostro passo possiamo influenzare il nostro umore. Per verificare la loro ipotesi gli scienziati, che hanno pubblicato i loro risultati sulla rivista di settore Journal of Behavior Therapy and Experimental Psychiatry, hanno preso in considerazione un campione di volontari chiamati a camminare in modo che tutti provassero dapprima a muoversi come se fossero stati tristi e poi come se fossero stati felici. Commenta il dott. Nikolaus Troje, coordinatore della ricerca:

Non è sorprendente che il nostro umore, il nostro modo di sentire, influenzino il modo in cui camminiamo, ma volevamo vedere se il modo in cui ci muoviamo influenza anche come ci sentiamo.

Sottoposti alla lettura di parole positive e negative e messi successivamente su un tapis roulant dove è stata misurata la loro andatura e postura, i partecipanti hanno confermato che coloro che tentavano di camminare a passo spedito mostravano di ricordare maggiormente le parole positive e che si sentivano meglio.

Photo Credit | AlexMaster / Shutterstock

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