Lacrime di gioia: la scoperta di Frey sulla loro composizione

di Paola 4

L’acqua, sorgente di vita, per l’uomo, per la Natura, e per ogni forma vivente. Si può sopravvivere molti giorni senza cibo, ma l’esistenza si fa subito breve se manca questo elemento.
Il corpo umano è composto dal 70% di acqua. E il nostro stesso sguardo è liquido, gli occhi sono un piccolo lago da cui guardiamo il mondo. Così come il motore ha necessita dell’olio per lubrificarsi, così l’occhio ha bisogno di acqua per mantenere il corretto livello di umidità.

Esistono sostanzialmente tre tipi di lacrime:

  • le lacrime basali prodotte naturalmente per mantenere il grado di liquidità della cornea
  • le lacrime di risposta alle irritazioni, che cercano di lavare via ed eliminare eventuali corpi estranei o granelli di polvere dall’occhio
  • le lacrime emotive, provocate da un forte stress psicologico e da emozioni troppo intense


Il pianto causato dalle emozioni ha una diversa composizione chimica, rispetto a quello prodotto naturalmente per mantenere la lubrificazione dell’occhio, o proteggerlo da irritazioni esterne.
Secondo uno studio compiuto da William Frey, dell’Università del Minnesota, le persone sono in grado di descrivere e di raccontare meglio le loro emozioni, dopo aver pianto.
Frey ha scoperto i neurotrasmettitori leucina-encefalina e prolattina, all’interno del film lacrimale.
La prima è un endorfina che allieva il dolore e dona sollievo; la seconda viene rilasciata dall’ipofisi durante stati di tensione, in risposta allo stress emotivo. Queste componenti sarebbero presenti solo nelle lacrime emotive, e del tutto assenti nel pianto prodotto, ad esempio, mentre si sbuccia una cipolla.

Gli esseri umani sono gli unici ad esprimere le loro emozioni col pianto. Si è riscontrato che questo accade soprattutto quando un sentimento o un’emozione è talmente forte da non riuscire ad esprimerla in altri modi. Quando l’emozione provata è schiacciante, insopportabile.
Sempre a proposito di composizione del film lacrimale, è stata scoperta una molecola di grasso, l’oleamide, sullo strato esterno della lacrima, e si crede sia responsabile della lubrificazione. Questo potrebbe aiutare nel risolvere i problemi di secchezza dell’occhio, un disturbo molto diffuso.