Plasil, effetti collaterali neurologici: le raccomandazioni dell’Ema

di Valentina Cervelli 1

Il Plasil causa di effetti collaterali neurologici gravi? E’ questa la domanda che ci si pone dopo lo studio condotto sul metoclopramide dall’Agenzia Europea del Farmaco (EMA) che dopo aver messo la pulce nell’orecchio dei consumatori, continua a sottolineare come questo farmaco sia da utilizzare con estrema cautela, rilasciando delle raccomandazioni a riguardo.

Abbiamo visto l’uso del Plasil in gravidanza, e leggendo la sua scheda farmaco sappiamo che tra gli effetti collaterali possibili vi sono proprio lo sviluppo di problemi neurologici e sindromi extra-piramidali come quelle alla base del Parkinson. Ricordiamolo, il Plasil e tutti gli altri farmaci a base di metoclopramide come il Geffer, l’Isaprandil, il Delipramil e il Digestivo S. Pellegrino tra quelli da banco ed il Randum tra quelli prescrivibili con ricetta sono dei medicinali che servono per la terapia di problemi digestivi, nausee e vomito causati anche da chemioterapia e problemi di motilità intestinale.

Lo studio di tipo revisionale condotto dall’Agenzia Europa del Farmaco ha verificato come questi disturbi neurologici possano apparire sul breve termine: spasmi muscolari, movimenti involontari e discinesia tardiva, Soprattutto nei bambini e negli anziani. Ecco cosa spiega il documento.

Il rischio a breve termine di effetti neurologici acuti è maggiore nei bambini, anche se la discinesia tardiva è stata segnalata più spesso negli anziani, e il rischio aumenta a dosi elevate o con il trattamento a lungo termine. Le prove indicano che tali rischi erano superiori ai benefici del metoclopramide in condizioni che richiedono un trattamento a lungo termine. Ci sono stati anche casi molto rari di gravi effetti sul cuore e la circolazione, in particolare dopo l’iniezione.

Questo non presuppone (ancora) che questo farmaco debba essere bandito, ma l’agenzia ha pensato di pubblicare alcune raccomandazioni, tra le quali figurano una durata massima di 5 giorni di trattamento, il non utilizzo sui bambini e la necessità di essere considerato come un farmaco di seconda scelta. E voi, che esperienze avete avuto con l’assunzione di Plasil?

Photo Credit | Thinkstock

Commenti (1)

  1. Salve, la mia prima brutta esperienza l’ho avuta nel 2011, dopo un piatto di spaghetti con le cozze ho accusato bruciore gastroesafageo, al pronto soccorso mi hanno somministrato una flebo di Plasil e fosforellate, l’effetto immediato è stato di benessere tant’è che mi sono recata a casa a piedi, dopo qualche ora è iniziato il mio incubo, tremori in tutto il corpo ma soprattutto al petto e confusione mentale, mi sono recata nuovamente al pronto soccorso, la risposta dei medici è stata “stress da studio “mi hanno somministrato un calmante, alla mia risposta contrariata a questa diagnosi insensata mi hanno detto che mi avrebbero trasferita al reparto di neuropsichiatria, volevano farmi credere che tutto ciò fosse stato causato dalla mia mente. Dopo 2 giorni di tremori mi sono ripresa, ma le parole di quel medico mi hanno segnata a vita. Il post è stato terribile, vuoti di memoria, debolezza, periodi di inerzia,tant’è che per 6 mesi non sono riuscita a dare una materia! In tutto questo nessuno dei medici a cui mi sono rivolta aveva minimamente paventato una intolleranza al palsil, infatti ho avuto una seconda esperienza ancor più grave. Dopo circa 9 mesi ho avuto un altro attacco forte di gastrite recandomi al pronto soccorso il copione si ripete, oltre ai tremori e la solita grave confusione mentale (ovviamente ho avuto le solite risposte sia dei medici del pronto soccorso sia dal medico di famiglia) dopo settimane dalla somministrazione ho accusato dolori fortissimi al seno e perdita di liquido bianco, una ghiandola era molto gonfia, infatti ho fatto ecografia al seno ecc pur raccontando al senologo i problemi avuti nell’ultimo periodo e le medicine che avevo assunto non ha collegato il mio malessere all’assunzione di Plasil, ho scoperto ciò dopo un anno, solo grazie alle mie ricerche su internet, stanca dell’ignoranza di tutti i medici che avevo consultato. Sono tornata da loro e alcuni hanno confermato altri non ne conoscevano gli effetti. Spero che la mia testimonianza possa essere utile a qualcuno,avrei tanto desiderato sapere ciò alla prima somministrazione avrei evitato tanta sofferenza e perdita di tempo.

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