Contrariamente a quanto si è portati a pensare, i film hard non hanno esclusivamente un pubblico adolescenziale, alle prime armi con il sesso e dunque curioso di “vedere” i meccanismi alla base del rapporto sessuale.
Nè tantomeno sono appannaggio di un pubblico di deviati sessuali, maniaci e pervertiti.
Il porno, in realtà, piace alla maggioranza degli uomini, stimolando le fantasie sessuali e rappresentando spesso un diversivo al solito sesso, una trasgressione di per sè stimolante.

D’altra parte, se si escludono i tabù sessuali nati intorno al genere pornografico, non restano controindicazioni di sorta che possano denotare problemi o disturbi sessuali, legati ad un alto “consumo” di video erotici.
E’ un comportamento che, svicolando dalla tradizionale concezione del sesso ritenuto normale, porta erroneamente a giudicare devianti forme e modi di vivere la sessualità “diverse” dal comune.
A proposito di film hard, un recente studio ha scoperto i meccanismi che portano l’uomo ad eccitarsi, davanti alla proiezione sul video di scene pornografiche.


La ricerca, effettuata da studiosi francesi dell’universitè de Picardie Jules Verne di Amiens, è stata pubblicata sulla rivista NeuroImage.
A quanto pare a spingere l’uomo all’eccitazione sessuale sarebbero i neuroni specchio, cellule nervose che, come indicato dal nome stesso, si attivano quando guardiamo qualcuno compiere un’azione o la effettuiamo noi stessi.

Lo studio si è svolto in maniera abbastanza curiosa.
Un campione di otto uomini ha dovuto guardare tre diversi generi di filmati: un documentario sulla pesca, uno sketch del personaggio comico Mr. Bean e una pellicola porno.
Nel frattempo, tramite una risonanza magnetica funzionale l’attività cerebrale veniva sottoposta ad un monitoraggio continuo.
Ma ad essere monitorata, utilizzando l’apposito strumento, il pletismografo penile, era anche la tumescenza del pene che, come previsto, è aumentata durante la proiezione del film porno, mentre si attivavano contemporaneamente alcune aree del cervello.

Rapportando i risultati della risonanza magnetica funzionale ai tempi dell’erezione, si è individuata la zona del cervello responsabile dell’eccitazione: il pars opercularis, nell’area di Broca in cui sono attivi i neuroni specchio.
L’attivazione dei neuroni specchio funziona proprio come un interruttore: basta che le cellule neuronali si attivino, guardando le immagini hard, per innescare un’erezione e scatenare l’eccitazione sessuale.

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